Torna a Castelfranco di Sopra il Concorso Teatrale Wanda Capodaglio. Il concorso Teatrale nato negli anni ’80 è dedicato alla celebre attrice che visse gli ultimi anni della sua vita a Castelfranco di Sopra e alla cui memoria è intitolato il Teatro Comunale di Castelfranco ed è organizzato dall’Associazione Culturale Wanda Capodaglio e dall’Associazione Culturale Masaccio, con il Patrocinio del Comune di Castelfranco Piandiscò e la collaborazione della ProLoco di Faella.
Il Concorso Nazionale Wanda Capodaglio è dedicato ai giovani talenti del teatro italiano, in particolare ai giovani dai 18 ai 35 anni, allievi e diplomati delle Accademie e Scuole Teatrali e rappresenta un’occasione preziosa per i giovani interpreti di esprimere la propria arte e confrontarsi con la tradizione teatrale italiana, offrendo loro un palcoscenico dove poter mettere in luce il proprio talento e la propria visione artistica. In questo spazio di crescita e confronto, i partecipanti avranno l’opportunità di onorare l’eredità di Wanda Capodaglio, figura emblematica del teatro italiano che ha dedicato la sua vita non solo all’interpretazione ma anche all’insegnamento dell’arte drammatica.
I candidati dovranno presentare due provini entro il prossimo 15 aprile, fra i quali la commissione di selezione individuerà i migliori 10. L’evento conclusivo della manifestazione si terrà con i finalisti in presenza al Teatro di Castelfranco domenica 31 maggio 2026. I dieci finalisti si esibiranno di fronte ad una giuria composta da personalità di successo nel mondo del teatro e del cinema come famosi attori e registi, ma anche insegnanti di arte drammatica.
“Sarà l’occasione per celebrare con un riconoscimento alla carriera dei prestigiosi giurati. Sarà anche un momento di gloria e di festa per la presenza di ex allievi premiati nei concorsi degli anni ‘90 e che hanno fatto importanti carriere teatrali, nel cinema e nella TV, con successo”, hanno commentato con soddisfazione il Presidente dell’Associazione Capodaglio, Marco Morbidelli, e la Presidente dell’Associazione Masaccio, Barbara Massini.

