Montevarchi, nuova protesta all’IIS Varchi. Gli studenti del Professionale: “La nuova sede ci spetta, non siamo di serie B”

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Ancora una protesta studentesca a Montevarchi. Questa mattina, venerdì 23 ottobre, gli studenti del professionale dell’IIS Benedetto Varchi si sono ritrovati davanti al plesso di via Guglielmo Marconi 7, nell’edificio dell’ex liceo, per una manifestazione pacifica. Al centro della mobilitazione ci sono le condizioni dell’attuale struttura scolastica e, soprattutto, il futuro trasferimento nella nuova sede, che secondo quanto riferito dagli studenti dovrebbe avvenire a gennaio.

Una protesta che nasce da un malcontento accumulato negli anni. I ragazzi denunciano infatti le condizioni di degrado dell’edificio nel quale continuano a frequentare le lezioni e chiedono che vengano rispettati gli impegni presi per garantire loro spazi adeguati e sicuri.

A spiegare le ragioni della mobilitazione è Ginevra Benedetti, studentessa della classe quinta B dell’indirizzo Professionale dell’IIS Varchi, che ha preso la parola a nome dei compagni:”Siamo stanchi di non essere ascoltati e di non essere considerati una priorità. Sono anni che viviamo in una scuola che cade a pezzi, che non è più idonea, e ci fanno promesse, sia la sindaca di Montevarchi che la Provincia, di avere una nuova sede dove studiare in sicurezza”.

 

Secondo quanto raccontato dalla studentessa, il motivo principale della protesta riguarda proprio la destinazione della nuova struttura, i cui lavori sarebbero ormai vicini alla conclusione:“Adesso che i lavori si stanno concludendo e a gennaio dovremmo andare nella nuova sede, la dirigente scolastica e alcuni suoi collaboratori ci vengono a dire che quella sede che è stata costruita per noi non ci spetta”.

Una situazione che ha provocato la reazione dei ragazzi, convinti di avere diritto agli spazi promessi e determinati a ottenere chiarimenti:”Noi abbiamo lottato e aspettato per una nuova sede e quella sede ci spetta di diritto, perché è scritto nei documenti ufficiali e ci è stato promesso sin dall’inizio dalla dirigente”, sostiene Benedetti.

A rendere ancora più forte la richiesta degli studenti ci sono anche i documenti e le comunicazioni degli scorsi mesi. Ancora lo scorso settembre, il trasferimento degli studenti nella nuova struttura veniva indicato come previsto per gennaio 2027. L’intervento, finanziato con fondi PNRR, ha un valore complessivo di circa 5,5 milioni di euro.

È proprio alla luce di questi elementi che i ragazzi chiedono di sapere se siano intervenute nuove decisioni sulla destinazione degli spazi e, in caso affermativo, per quali ragioni.

La manifestazione di questa mattina rappresenta dunque, nelle intenzioni degli studenti, un ulteriore tentativo di richiamare l’attenzione delle istituzioni e della dirigenza scolastica. Un percorso di richieste e sollecitazioni che, stando alle parole della studentessa, non avrebbe finora prodotto i risultati sperati.

“Questa protesta oggi per noi è importante perché ci vogliamo far sentire, vogliamo far capire a tutti che il Professionale c’è. Abbiamo inviato lettere, scritto email, ma non è cambiato niente e questo ci ha fatto sentire come degli studenti di serie B”.

La mobilitazione si inserisce in un periodo di particolare fermento nelle scuole del Valdarno. Già sabato 17 ottobre oltre trecento studenti erano scesi in piazza a Montevarchi per denunciare le criticità dell’edilizia scolastica, dei trasporti e dei costi sostenuti dalle famiglie.

Questa volta, però, la richiesta degli studenti del Professionale dell’IIS Varchi è precisa: conoscere quale sarà il loro futuro e ottenere garanzie sull’assegnazione della nuova sede.

“Questa manifestazione non è solo una lamentela, ma è un modo per farci ascoltare e per ottenere ciò che ci spetta”, conclude Ginevra Benedetti.

Resta quindi da chiarire quale sia l’effettiva destinazione dei nuovi spazi e se il trasferimento previsto per gennaio sia ancora confermato. Questioni sulle quali gli studenti chiedono risposte alla dirigenza scolastica e alle istituzioni competenti.

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