Il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima accoglie con favore la decisione della Regione Toscana di riconoscere uno sconto del 50% sugli abbonamenti ferroviari mensili validi...
"Per coprire le proprie inadempienze in materia di rispetto della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la direzione sanitaria del presidio ospedaliero Serristori ha avuto il coraggio di minimizzare l’accaduto", attaccano i rappresentanti dei lavoratori che avevano denunciato le condizioni degli spogliatoi uomini dell'ospedale figlinese
All'indomani della denuncia dei Cobas, la Asl spiega che il problema era già noto: "I lavori erano programmati da giugno, si sarebbero dovuti svolgere proprio in questo mese di novembre. In seguito alle nuove infiltrazioni, disposto il trasferimento provvisorio dello spogliatoio uomini"
Sono stati i rappresentanti dei lavoratori a verificare i problemi degli spogliatoi e delle docce: infiltrazioni d’acqua, allagamenti, distacco di materiale, mancanza di acqua dal lavandino, mancanza di areazione e illuminazione. Tanto che i lavoratori si trovano spesso costretti a non utilizzare quell'ambiente. I Cobas hanno richiesto ufficialmente l'intervento del Pisll
Il Comitato di cui è portavoce Maurizio Da Re ha chiesto alla Regione Toscana di garantire più puntualità per i treni con un monitoraggio in Valdarno; la riduzione dei tempi di percorrenza; penalità più pesanti a carico di Trenitalia per i ritardi. Ma anche treni nuovi e più veloci sulla Direttissima
La comunicazione arriva dalla Asl e dalla Regione: in questa settimana, le urgenze saranno dirottate a Ponte a Niccheri e per gli altri sarà fissato un nuovo appuntamento
All’origine della notizia diffusa da un cittadino e ripresa oggi dalla Lega Nord Toscana, un probabile fraintendimento tra un paziente ed un medico. MA la Asl assicura: "Mai interrotto il servizio di trasporto per dializzati"
Stando a quanto riportato da Jacopo Alberti e Manuel Vescovi, Consiglieri regionali della Lega Nord, i dializzati che si recano al Serristori per la dialisi dovranno farlo, d'ora in poi, senza il servizio di trasporto dell'Azienda sanitaria