L’area ex Bekaert ospiterà anche un data center a impatto zero: siglato accordo fra Comtel e H2-Era Green Valley

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L’energia elettrica in esubero all’interno del maxi progetto circolare per il sito ex Bekaert di Figline alimenterà anche un data center a impatto zero. È per questo motivo che Comtel, gruppo leader nell’integrazione di sistemi ICT in Italia, e H2-Era Green Valley, il gruppo che ha lanciato il progetto ed è impegnato per arrivare alla realizzazione di un complesso industriale innovativo e sostenibile nell’ex sito industriale figlinese, hanno annunciato di aver raggiunto un accordo.

Il modello progettato per la ex Bekaert si basa sull’integrazione di più filiere produttive, ciascuna delle quali valorizza le risorse generate dalle altre. Il parco fotovoltaico coprirà il fabbisogno energetico dell’intero sito che, lo ricordiamo, prevede tra le funzioni principali la generazione di idrogeno verde; un allevamento ittico a ciclo chiuso dedicato alla produzione di salmone; una vertical farm. L’energia elettrica prodotta in eccesso potrà alimentare dunque anche un data center, una struttura fisica che ospita sistemi informatici che, come noto, sono particolarmente energivori. All’interno del progetto per Figline, potrà dunque essere realizzato un data center alimentato a impatto zero.

Intanto si aspettano le ultime autorizzazioni ministeriali per il via ufficiale ai lavori. L’iter burocratico si è prolungato oltre le aspettative, ma il progetto di recupero per l’ex sito industriale rimane valido, gli investitori sono pronti a partire non appena ci saranno tutti i via libera, e l’augurio è che questo avvenga entro fine anno. Il primo step sarà, appunto, la realizzazione del parco fotovoltaico che alimenterà l’intero sistema.

“La collaborazione con Comtel – ha dichiarato Federico Parma, CEO di H2-Era Green Valley – ci rende particolarmente orgogliosi, perché condividiamo la stessa visione: costruire il futuro con una forte impronta ambientale. Sviluppare insieme un data center a impatto zero all’interno del nostro progetto dimostra che è possibile e necessario superare i modelli di sviluppo industriale concepiti fino ad oggi. Un data center inserito in un complesso industriale dove convivono una vertical farm alimentata dal calore recuperato e il riutilizzo di spazi dismessi rappresenta una straordinaria opportunità di rigenerazione per aree abbandonate. Da questi luoghi possono nascere vere e proprie infrastrutture innovative, capaci di produrre allo stesso tempo energia, cibo, innovazione tecnologica nei settori delle telecomunicazioni e dell’elaborazione dati e nuovi mestieri” ,

“Il mercato dei Data Center sta vivendo una crescita senza precedenti e richiede partner in grado di gestire progetti complessi end-to-end. Comtel ha le competenze, le relazioni industriali e la capacità esecutiva per posizionarsi come interlocutore unico, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione dell’infrastruttura, creando valore per clienti, partner e azionisti” ha commentato Mattia Conti, Direttore Generale Comtel, in seguito alla firma del Memorandum of Understanding (MoU) con H2-Era Green Valley.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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