Anche il Comune di Castelfranco Piandiscò ha aderito alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per rilanciare e tutelare il commercio di vicinato. L’Amministrazione comunale ha formalizzato il proprio sostegno alla campagna nazionale, confermando l’impegno a favore delle attività commerciali di prossimità, presidio fondamentale per la vitalità dei centri urbani e delle frazioni. Con l’adesione del Comune, sancita dal voto unanime in Consiglio comunale, prende il via anche la raccolta delle firme necessarie a sostenere l’iniziativa, che punta a raggiungere le 50mila sottoscrizioni richieste per l’avvio dell’iter parlamentare. I cittadini potranno firmare presso gli uffici comunali.
“Abbiamo aderito con convinzione alla campagna promossa da Confesercenti perché crediamo che il commercio di vicinato rappresenti un patrimonio imprescindibile per il nostro territorio – dichiara il sindaco Michele Rossi – le attività commerciali di prossimità non sono soltanto esercizi economici, ma veri e propri punti di riferimento per le nostre comunità. Contribuiscono a mantenere vivi i centri abitati e le frazioni, favoriscono le relazioni tra le persone e svolgono un ruolo importante anche sotto il profilo della sicurezza e della qualità della vita. È quindi fondamentale sostenere una proposta che punta a fornire strumenti concreti per contrastare la desertificazione commerciale e valorizzare il commercio locale”.
La proposta di legge punta infatti a introdurre una serie di misure per sostenere le attività di prossimità e contrastare la progressiva scomparsa dei negozi di vicinato. Tra gli interventi previsti figurano un Piano nazionale per il commercio di vicinato, agevolazioni fiscali per le imprese, strumenti per riequilibrare la concorrenza con i grandi operatori dell’e-commerce e l’istituzione di un Fondo nazionale e di un Osservatorio dedicato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Ogni negozio che continua a operare rappresenta un servizio per i cittadini, un presidio sociale e un’opportunità di sviluppo economico per il territorio – aggiunge il sindaco Rossi – per questo invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare alla raccolta firme. Sostenere questa iniziativa significa contribuire a costruire un futuro nel quale il commercio di vicinato possa continuare a essere un elemento essenziale della vita delle nostre comunità. Nei prossimi giorni saranno resi noti i luoghi, le modalità e le date nelle quali sarà possibile firmare la proposta di legge”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Confesercenti, che ha ringraziato il Comune di Castelfranco Piandiscò per aver aderito alla campagna nazionale. L’associazione ricorda come negli ultimi dieci anni in Italia siano scomparse circa 140mila attività commerciali e come oltre mille comuni non dispongano più nemmeno di un negozio alimentare. Una situazione che rende ancora più urgente l’adozione di misure strutturali a tutela del commercio di prossimità. “Confesercenti Valdarno rivolge un sentito ringraziamento al Comune di Castelfranco Piandiscò per aver aderito alla campagna nazionale a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare. Il voto unanime del Consiglio Comunale è un segnale convinto alla proposta di legge sul commercio che Confesercenti sostiene e promuove sul nostro territorio”, ha detto Simona Ferrini, presidente Confesercenti Valdarno e vice presidente Confesercenti Arezzo. “La raccolta delle firme è il primo passo per portare in Parlamento una proposta nata dalle esigenze reali dei territori. Il nostro obiettivo è costruire un quadro normativo che restituisca competitività ai negozi di vicinato e riconosca il loro valore sociale, favorendo investimenti, rigenerazione urbana e servizi di prossimità”, ha aggiunto Sara Ballerini, responsabile Confesercenti Valdarno.
La proposta di legge può essere sottoscritta anche online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia utilizzando SPID o Carta d’Identità Elettronica, oltre che presso gli uffici comunali negli orari di apertura. L’Amministrazione comunale invita cittadini, commercianti e consumatori a partecipare alla raccolta firme per sostenere una riforma nazionale che riconosca il valore del commercio di vicinato come elemento fondamentale dell’economia locale, della socialità e della qualità della vita delle comunità.

