San Giovanni: inaugurato il nuovo intervento di difesa spondale dell’Arno, opera da 2 milioni e 330mila euro

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È terminato il nuovo intervento di difesa spondale del fiume Arno a San Giovanni Valdarno, nel tratto compreso tra l’Industria Vetraria Valdarnese e il ponte Ipazia d’Alessandria. Oggi, 26 settembre, alle 16:30, nei pressi dell’area ex Posfortunato sul Lungarno, l’Amministrazione comunale ha presentato alla cittadinanza i lavori appena conclusi, insieme al progetto per il completamento della ciclopista dell’Arno.

Il sindaco Valentina Vadi spiega: “Un intervento importante di difesa spondale che continua quello realizzato nell’altra parte del corso dell’Arno, quindi tra ponte Ipazia e ponte Pertini, che è stato terminato e concluso nel 2020. Questo nuovo progetto ha visto un quadro economico di 2 milioni e 330 mila euro che il Comune si è aggiudicato nel 2022 con fondi prima PNRR e poi successivamente Medie Opere. È un intervento significativo che serve per contenere le sponde dell’Arno e per trattenere lo scivolamento verso l’alveo del fiume delle sponde stesse. Un intervento significativo che rientra nell’ambito di tutti gli interventi sulla difesa del suolo e la tutela rispetto al rischio idrogeologico del comune di San Giovanni Valdarno, che poi si è unito anche a un intervento di prima riqualificazione dell’area dell’ex Posfortunato. Questa è stata l’area di cantiere di questa opera pubblica edile e successivamente è stata ripulita, è stata tolta la recensione esterna e il manufatto diroccato che per tanti anni ha accolto una vendita di materiale edile. Successivamente in quest’area ci sarà un intervento della Regione Toscana con risorse legate alla ciclopista dell’Arno. Questa sarà un area di sosta che consentirà di riportare la ciclopista dell’Arno lungo il suo tracciato naturale.”

Particolarmente significativa è la rimozione della recinzione che separava l’area dal fiume: un intervento che permette di restituire ai cittadini una visuale diretta sull’Arno e sulla nuova scogliera, mettendo maggiormente in relazione lo spazio con il corso d’acqua. Per completare la riqualificazione dell’ex Posfortunato verranno inoltre piantati nuovi alberi e arbusti. L’area sgambamento cani sarà invece spostata in prossimità del distributore di carburanti.

L’assessore regionale ai lavori pubblici Filippo Boni aggiunge: “Come sapete la messa in sicurezza idraulica dei torrenti, dei fiumi è una priorità fondamentale della regione Toscana, visto che purtroppo con i cambiamenti climatici a volte assistiamo a degli eventi calamitosi a livello meteorologico che mettono a dura prova le nostre comunità. Oggi qui a San Giovanni Valdarno andiamo a inaugurare un’opera di messa in sicurezza importantissima e davvero straordinaria con un contributo fondamentale della regione Toscana. Fra l’altro quest’opera va a intersecarsi con una pista ciclopedonale molto importante che è la ciclopista dell’Arno che nasce da Monte Falterona e arriva fino a Marina di Pisa. Questo fra l’altro è un punto strategico dove si intersecano due piste ciclopedonali molto belle e molto importanti. Questo è un esempio virtuoso di come si può unire la messa in sicurezza idraulica di sponde di un fiume importantissimo per la regione, insieme alla salute, la sicurezza e lo sport di un modo di spostarsi della mobilità sostenibile importantissimo: quello della bicicletta.”

Nel 2024 il Comune ha sottoscritto un accordo con il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno per la progettazione dell’intervento e per la realizzazione dell’opera, mentre il progetto esecutivo è stato curato da Progeo Engineering Srl.

A nome di quest’ultimi parla l’ingegnere Davide Giovannuzzi: “Abbiamo avuto l’onore di poter progettare e eseguire questo intervento qui lungo l’Arno a San Giovanni Valdarno. Si tratta di difesa del suolo, difesa del territorio, una difesa soprattutto spondale. Quello che vediamo non sono solo scogliere che emergono dal terreno, ma sono profonde oltre 4 metri e serviranno in futuro per proteggere la sponda dell’Arno dal naturale fluire e movimentarsi delle anse. Non solo per ora ma anche per il futuro questo tratto del comune di San Giovanni Valdarno sarà protetto idraulicamente con una forma e una situazione morfologica e ambientale idonea a tutto il territorio.”

Lucia Ermini, la responsabile dei lavori pubblici del comune di San Giovanni, spiega: “Questo è un intervento con una genesi che parte da lontano. È il prosieguo dell’intervento che il Consorzio aveva già realizzato tra ponte Ipazia e ponte Pertini. È un intervento che riguarda la difesa della sponda dell’Arno dall’erosione e consiste nella realizzazione di scogliere ciclopiche che vengono messe lungo la sponda, ma l’intervento non si conclude in questo. In realtà, una grossa parte dell’intervento consiste nella riprofilatura dell’alveo fluviale. In questo caso l’alveo è stato riprofilato in maniera da riportare il fiume Arno nel centro del suo percorso e favorire anche l’ingresso del Borro dei Frati, anch’esso riprofilato alla foce per poterlo portare al centro e evitare che eroda la sponda quando entra in Arno. Sono interventi che sembrano minimali, ma sono molto lunghi, complessi e anche costosi. Questo era il primo lotto, ma piano piano riusciremo a completare anche gli altri fino ad arrivare al ponte Ipazia.”

Quello di oggi è stata quindi l’occasione per illustrare alla cittadinanza l’opera appena conclusa e il percorso di trasformazione che interesserà l’area dell’ex Posfortunato, dove sicurezza idraulica, riqualificazione ambientale e mobilità ciclopedonale sono destinate a integrarsi in un unico progetto di valorizzazione del fiume e dei suoi spazi.

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