Il gruppo e Lista civica Terranuova per tutti ha presentato in Consiglio comunale due mozioni sulle cave e sul servizio post scuola.
La prima mozione riguarda l’attività estrattiva di Podere Bruciaticcio e la nuova viabilità. “Nelle ultime ore sono circolate anticipazioni in merito alla realizzazione di una nuova viabilità per raggiungere il sito estrattivo” afferma il gruppo che ha chiesto “se tale viabilità sarà effettivamente realizzata e con quali modalità e tempi. Se confermata, si tratterebbe certamente di una novità positiva per alleggerire i gravosi disagi subiti quotidianamente dai cittadini e residenti delle frazioni coinvolte, ma non può e non deve diventare un pretesto per eludere il nodo centrale dei controlli”.
Terranuova per Tutti ha chiesto: “Pesatura a campione certificata dei mezzi pesanti: stop immediato ai controlli sulla parola. Si richiedono verifiche periodiche con stazioni di pesatura certificata in uscita dal sito estrattivo per accertare con esattezza il carico reale dei camion ed evitare sovraccarichi dannosi per la viabilità”, “Trasparenza rigorosa su volumi ed entrate: attivazione di un monitoraggio puntuale e costante che incroci i rilievi topografici di scavo con le somme che devono confluire nel bilancio comunale, risorse vitali destinate a finanziare la manutenzione, i servizi e le opere pubbliche”, “Verifica puntuale delle prescrizioni ambientali e operative: controlli continui e senza sconti sul rispetto integrale dei vincoli autorizzativi della cava, con pubblicazione trasparente e tempestiva di eventuali inottemperanze o sanzioni applicate”, “Garanzie stringenti sui ripristini delle aree: blocco perentorio dello svincolo delle polizze fideiussorie fino a quando il piano di recupero e ripristino ambientale dell’area di scavo non sarà interamente completato, collaudato e certificato a regola d’arte”.
La seconda mozione riguarda invece il servizio post scuola e il sostegno, in questo senso, alle famiglie.
“A Terranuova Bracciolini le attività didattiche della scuola dell’infanzia terminano alle 16:10 e attualmente non è previsto alcun servizio pubblico pomeridiano di prolungamento. Per i genitori lavoratori a tempo pieno o impiegati su turni, coprire quella fascia oraria rappresenta una criticità quotidiana insostenibile, costringendo molte famiglie a ricorrere a costosi supporti privati o a fare affidamento esclusivamente sulla disponibilità dei nonni. Se da un lato il CIAF (Centro Infanzia Adolescenza Famiglie) rappresenta già un punto di riferimento fondamentale per la comunità, i suoi percorsi pomeridiani sono rivolti quasi esclusivamente agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. È tempo di colmare questo vuoto nei servizi educativi comunali, allargando l’offerta anche alla fascia prescolare”.
Il gruppo Terranuova per Tutti ha richiesto: Le richieste concrete della mozione all’Amministrazione comunale: “Mappatura dei bisogni reali delle famiglie”, “Attivazione del prolungamento orario pomeridiano: avvio del servizio di post-scuola fino alle 17:30 o 18:00, valutando la sede più idonea e funzionale tra gli spazi del CIAF o direttamente all’interno dei plessi della scuola dell’infanzia per azzerare gli spostamenti”, “Personale qualificato e standard educativi: affidamento del servizio a educatori con competenze specifiche per la fascia 3-6 anni, garantendo continuità pedagogica e attività laboratoriali e ricreative adeguate”, “Accessibilità economica e tariffe graduate: definizione di un piano tariffario sostenibile, modulato su scaglioni ISEE per non gravare sui bilanci familiari e garantire pari opportunità di accesso a tutte le famiglie”, “Avvio sperimentale tempestivo: introduzione del servizio già per l’anno scolastico in corso, ottimizzando le risorse di bilancio per orientarle verso servizi essenziali alla persona e alle famiglie residenti”.
“Sostenere la genitorialità non può ridursi a vuoti slogan, ma deve tradursi in risposte quotidiane e strumenti pratici – dichiara il gruppo consiliare – Consentire alle madri e ai padri che lavorano di poter contare su una rete pubblica qualificata significa investire nel futuro della nostra comunità, tutelare l’occupazione e garantire ai più piccoli ambienti educativi stimolanti e sicuri. Auspichiamo che la mozione trovi la piena condivisione di tutto il Consiglio Comunale”.

