Treni, lavori a Ponte al Pino: altri quattro giorni di disagi da lunedì. Boni: “Massima attenzione da parte nostra”

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Dopo la rimozione del vecchio impalcato di Ponte al Pino e la conclusione, quindi, della prima fase dei lavori adesso per i pendolari arrivano altri quattro giorni di disagio con una nuova chiusura della linea ferroviaria nell’area di Firenze dal 27 al 30 luglio per la sostituzione del cavalcaferrovia. L’assessore regionale Filippo Boni assicura, come per la prima fase degli interventi, la massima attenzione.

“Si arriva alla seconda fase dei lavori per Ponte al Pino, un ponte che aveva 140 anni di età e che è stato sostituito. Ora verrà installato il nuovo ponte, quindi ci sarà una nuova emergenza nazionale, un nuovo stop di quattro giorni la prossima settimana, a partire dal lunedì. Ringraziamo i pendolari per l’educazione e la civiltà che hanno dimostrato nel corso della prima emergenza. Adesso abbiamo invitato quest’ultimi, le aziende, gli enti pubblici, a attuare lo smart working laddove naturalmente possibile. Per chi non potrà fare per ragioni di lavoro lo smart working si ritroverà di fronte quindi a una nuova emergenza”.

“Le modalità organizzative saranno le stesse: si arriverà direttamente a Campo di Marte dove ci saranno al numero 56 di via Masaccio, a circa 150 metri dalla stazione, delle navette gratuite ad alta frequenza che andranno fino a Piazza della Libertà e da Piazza della Libertà alla tramvia gratuita fino a Santa Maria Novella e fino a Careggi. Le navette ad alta frequenza sono state pensate fino a Piazza della Libertà e non fino alla stazione di Santa Maria Novella perché il tavolo tecnico ha appurato che più o meno la metà dei viaggiatori che arriva a Firenze fino a Campo di Marte da Piazza delle Libertà va a lavorare nella zona di Rifredi – Careggi e non ha la necessità di andare fino a Santa Maria Novella. Questo avrebbe altrimenti allungato il percorso e rischiato di aumentare ulteriormente il minutaggio per arrivare a lavorare perché già il disagio, che ovviamente è riconosciuto, è importante. Quindi massima attenzione anche da parte nostra per la prossima settimana”.

 

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati