Il valdarnese Riccardo Strambi è stato tra i partecipanti della maratona in Groenlandia, corsa sotto il sole di mezzanotte e con atleti provenienti da 24 Paesi diversi.

La gara si è svolta in orario serale, ma grazie al fenomeno del sole di mezzanotte il percorso è rimasto illuminato per tutta la durata dell’evento. Nella seconda metà della maratona la temperatura è scesa fino a sfiorare gli zero gradi, rendendo la sfida ancora più impegnativa.
La manifestazione comprendeva sia la maratona di 42 chilometri sia la mezza maratona di 21 chilometri. Secondo Riccardo, se nella mezza maratona prevaleva soprattutto lo spirito di condivisione tra i partecipanti, nella maratona emergeva maggiormente l’aspetto competitivo.
Riccardo ha concluso la sua prova con un ottimo 20° posto: ”Eravamo sei italiani e sono arrivato secondo tra di loro. Alla gara ha partecipato anche il marchigiano Simone Giglietti, atleta molto conosciuto nella sua regione per le numerose vittorie ottenute nel corso degli anni. Tra i ricordi di questa esperienza mi è rimasto impresso anche un runner statunitense che stava disputando la sua cinquecentesima maratona, una testimonianza di che tipo di evento fosse”.
Dal punto di vista tecnico, il percorso si è rivelato particolarmente impegnativo. Per quasi metà gara gli atleti hanno dovuto affrontare la scalata delle rocce lungo la costa, un tratto lungo circa metà del percorso complessivo, caratterizzato da un dislivello di circa 800 metri e da terreni irregolari e insidiosi. A rendere ancora più difficile la prova erano i continui saliscendi e la necessità di prestare attenzione a ogni passo per evitare cadute o distorsioni alle caviglie.
Per questo Riccardo racconta che è stata fondamentale la preparazione svolta nei mesi precedenti nel nostro territorio: “Mi sono allenato nei mesi precedenti correndo nel nostro Pratomagno, da Terranuova a Chissaia e da Terranuova ad Anciolina e questo mi ha permesso di arrivare preparato ad affrontare tutte le difficoltà del percorso.”
Infine Riccardo sottolinea la soddisfazione di aver rappresentato il Valdarno e, più in generale, la Toscana in una gara oltreoceano, considerando che gli altri atleti italiani provenivano da regioni diverse. A questo aggiunge il messaggio che desidera trasmettere attraverso la sua esperienza, legato alla promozione dello sport e alla passione per la corsa: “Correre fa bene sia al corpo che alla mente, rigenera e ricarica totalmente. Nell’ultimo mese sono riuscito a correre due maratone, a Trieste e in Groenlandia, allenandomi circa sei volte al mese. Tra lavoro e famiglia il tempo non è mai semplice da trovare, ma con impegno e passione si può riuscire a conciliare tutto. La soddisfazione personale e il benessere psicofisico che ne deriva sono impagabili” racconta.

