Sara Bartoloni, candidata sindaco di Sinistra per l’alternativa al comune di Figline e Incisa Valdarno, commenta l’esito delle votazioni. “A questa tornata elettorale c’è stata un’alta astensione dal voto, sono calati anche i voti alla destra. I cittadini non hanno capito che l’alternativa ai poteri forti c’è, e l’alternativa siamo noi, Sinistra per l’Alternativa, che siamo lavoratori e precari e non abbiamo interessi sulla nostra stessa pelle”.
“Il filone no taric, che poteva essere un motivo di alzata di scudi popolare, non lo è stato”, continua Bartoloni. “È bastato un impegno generico da parte di Ermini a rivedere il sistema (senza cambiare però le regole del gioco), a tranquillizzare, si vede, gli scettici. L’impegno a rimettere da qualche parte i cassonetti non cambierà il fatto che ci si affida ad una SpA quotata in borsa, i cui bilanci non saranno trasparenti, i cui utili non torneranno per ammortizzare le bollette. Nessuna previsione di rivedere la gestione per farla tornare nelle mani del comune, a gestione pubblica, con prezzi e servizio accettabili”.
“Invece il nostro impegno per garantire la sanità, la scuola, i servizi essenziali a tutti, continuerà, a prescindere dalle elezioni, facendo pressioni sul comune e indicando strade alternative alla popolazione. È in previsione uno sportello che aiuti nel pretendere le visite specialistiche senza infinite liste di attesa, che indichi la linea da tenere per ottenere nuovamente il pronto soccorso al Serristori. Una campagna per l’inserimento dell’obiezione di coscienza nelle liste di leva, per l’obiezione fiscale alle spese militari. Attenzioneremo i progetti di cementificazione e sfruttamento del territorio , per proporre soluzioni alternative che rispettino l’ambiente e riutilizzino quel che c’è già e non viene usato. Come lista siamo cresciuti, ma non abbastanza: invertire la tendenza si può, vorremmo che i cittadini avessero fiducia in questo e ci spenderemo per dimostrarlo”, conclude la candidata sindaco di Sinistra per l’Alternativa.

