Pino caduto, l’accusa dei consiglieri di opposizione Rossi e Camiciottoli: “Risultato della carenza di manutenzione e vigilanza”

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Sull’episodio del pino caduto lungo viale Diaz intervengono oggi i Consiglieri comunali di opposizione Cristina Rossi, di Impegno Comune, e Fabio Camiciottoli per Avanti Montevarchi Europa Verde. “Il Comune è responsabile della manutenzione del verde pubblico e dei danni causati dalla caduta di alberi, ai sensi dell’art. 2051 del Codice Civile, salvo che riesca a dimostrare il cosiddetto ‘caso fortuito’. Quanto avvenuto mercoledì, con l’ennesima caduta di un pino, non può essere ricondotto al fato o al caso fortuito, bensì appare come il risultato di un’endemica carenza di manutenzione e di vigilanza del territorio”.

In merito alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco, i due consiglieri commentano: “Siamo ormai abituati all’atteggiamento del primo cittadino che, di fronte ai problemi, evita di assumersi le proprie responsabilità. Tuttavia, di fronte alle giustificazioni addotte per l’ennesima caduta di un albero, non possiamo restare in silenzio, perché è evidente l’inefficacia della vigilanza e dell’azione comunale in materia di manutenzione del verde. Oggi il Sindaco dovrebbe spiegare come si possa sostenere che il Comune, poiché quell’area non risulta al catasto, abbia responsabilità ridotte su di essa, quando la stessa Amministrazione, che governa la città da ormai dieci anni, la indica, tramite apposita cartellonistica, come area pubblica e vi effettua interventi di manutenzione. Affermare che si tratti di una questione burocratica non può sollevare né Lei né l’Amministrazione che dirige dalle proprie responsabilità, soprattutto considerando che in tutti questi anni è stato fatto troppo poco. No, caro Sindaco, questo non è accettabile: le aree pubbliche devono essere sicure e correttamente mantenute, affinché i cittadini possano usufruirne senza rischi”.

“Dopo le nostre ripetute sollecitazioni – continuano Rossi e Camiciottoli – è stato finalmente redatto un censimento del verde pubblico ed effettuate valutazioni sulla stabilità degli alberi, più volte annunciate dall’Amministrazione. L’Assessore dovrebbe quindi spiegare a noi e alla cittadinanza se e per quale motivo quella pianta non fosse monitorata o sottoposta a interventi. Parliamo di un pino che, per sua natura, è più vulnerabile rispetto ad altre specie e che si trovava in un’area urbana dove in passato si sono già verificati episodi analoghi. Oggi l’Assessore e il Sindaco dovrebbero chiarire a che punto siano le indagini sul patrimonio arboreo cittadino e rendere pubblici, innanzitutto ai Consiglieri comunali ma anche ai cittadini, gli esiti delle verifiche effettuate”.

“Noi siamo certamente favorevoli alla tutela del patrimonio arboreo cittadino – concludono i due consiglieri di opposizione – allo stesso tempo, siamo contrari agli abbattimenti non giustificati, soprattutto quando riguardano essenze di pregio o alberi con apparati radicali profondi, e quando non siano previsti interventi di sostituzione o ripiantumazione. Tuttavia, tutelare il verde non significa essere integralisti: significa gestirlo in modo serio, responsabile ed efficace. Oggi, più che giustificazioni, servono risposte, impegni concreti e trasparenza sulle attività svolte e sulle decisioni adottate. È arrivato il momento di comprendere cosa, all’interno dell’Ente, non stia funzionando adeguatamente e come migliorare la gestione e la cura del verde pubblico, evitando di sottrarsi alle responsabilità attraverso giustificazioni sempre meno credibili”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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