Parte la raccolta firme per tutelare i punti nascita e l’assistenza sanitaria ai minori a livello nazionale. Parlano i sindaci e le associazioni

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È attiva già da ora la nuova raccolta firme  per la presentazione della proposta di legge nazionale per garantire equità e diritto di accesso alle cure per tutti i bambini e adolescenti nel territorio italiano, un’iniziativa promossa dai comuni del Valdarno e le associazioni del territorio toscano.

Con grande soddisfazione, prima che da sindaco ma anche da donna e da madre, faccio parte dei 15 firmatari della proposta di legge presentata alla Corte di Cassazione un paio di settimane fa che riguarda i servizi pediatrici affinché ci sia un rispetto concreto in tutte le sale dei diritti per i bambini e per gli adolescenti, in modo tale da potenziare il servizio pediatrico sia territoriale che ospedaliero ma anche per mettere appunto un potenziamento ed evitare il depotenziamento dei punti nascere dei servizi correlati -ha dichiarato la sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai Martini assieme ai colleghi Jacopo Tassini di Laterina Pergine e Marco Ermini di Castiglion Fibocchi – Abbiamo presentato quindi la posta di legge, abbiamo già iniziato concretamente a raccogliere firme, servono 50.000 firme da tutta Italia che si possono fare online, quindi è semplicissimo, faremo vedere la procedura, questo permetterà di portare in Parlamento questa proposta di legge che vuole far comprendere l’importanza di garantire la guardia medica pediatrica anche nei fini settimana, nei giorni di festività in tutta Italia, perché ogni giorno un genitore se ha bisogno deve andare al pronto soccorso quindi con ore d’attesa e con un servizio per una fascia di popolazione particolarmente delicata che invece deve essere presa in esame da pediatri.”

Tra i principali punti della proposta infatti, ci sono quello di estendere la guardia medica pediatria in tutta Italia e garantire fondi integrativi agli ospedali pediatrici pubblici per ridurre le liste d’attesa.

“Come associazione genitori del Mayer condividiamo gli obiettivi territoriali di questa legge – afferma Cristiano Bencini, rappresentante dell’associazione l’Albero delle Famiglie – chiediamo con forza finanziamenti integrativi per ridurre le liste d’attesa dell’ospedale Meyer. Siamo a supporto anche appunto della legge pediatrica perché riteniamo che appunto avere la guardia medica pediatrica nel fine settimana sia una cosa estremamente importante per tutte le famiglie non solo in Toscana ma in tutta Italia. Quindi vi chiedo di andare a firmare, dobbiamo raggiungere i 50.000 firme, i sindaci che ringrazio ci stanno supportando, chiederò il supporto anche dei sindaci della zona dove vivo io, quindi Signa e Lastra a Signa, e li invito appunto a fare una dichiarazione come è stata fatta qui.”

Altro punto fondamentale della proposta è quella di mettere in atto una serie di norme che possano salvaguardare i punti nascita dalla chiusura, come sta accadendo proprio all’ospedale La Gruccia di Montevarchi.

“È importante prolungare la presa in carico dei pediatri fino ai 18 anni – continua la sindaca – ed è importante che ci siano fondi e una consapevolezza della tutela dei punti nascita, noi ne sappiamo qualcosa, perché attualmente il nostro punto nascita è stato dichiarato chiuso quindi stiamo lottando per cercare di con una nuova documentazione salvare il nostro punto nascita perché con la chiusura dei punti nascita vengono chiusi poi anche i servizi neonatologici e pediatrici e capite bene che è un rischio enorme per i bambini e per le famiglie, quindi ringrazio anche i miei colleghi che hanno nella sensibile e pragmatica ha sostenuto fin da subito questa iniziativa, ci adopereremo nei nostri comuni per diffondere questa opportunità di firma urgente per questa raccolta che credo sia un segno di civiltà che deve essere portata avanti da ognuno di noi.”

No alla desertificazione dei punti nascita, questo è uno degli obiettivi per quanto riguarda l’assistenza territoriale – afferma Andrea Fiori, presidente di Cuore di Bimbo – Riuscire ad avere più parametri a disposizione per valorizzare i punti nascita e l’assistenza pediatrica, perché zone come il Valdarno e il Casentino non devono rimanere senza.”

Noi abbiamo deciso di supportare questa proposta di legge – spiega Debora Buzzichelli di Tra Mamme Toscana – perché stiamo lottando per questa cosa da mesi. Vi invito veramente tutti a firmare sia per la parte pediatrica sia per la parte neonatologica perché vi ricordo che è il futuro dei nostri bambini e i bambini sono il futuro di tutti noi.”

Qualunque cittadino sia interessato ad aderire alla raccolta firme potrà farlo tramite questo link, dopo essersi autenticato mediante l’accesso con Spid o carta d’identità elettronica.

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