Prenderà avvio nelle prossime settimane la fase conclusiva del percorso di chiusura definitiva della discarica di Podere Rota con l’apertura del cantiere per i lavori di sistemazione finale. Si tratta dell’intervento del cosiddetto “capping”, previsto dalla normativa, che consiste nella copertura definitiva delle aree della discarica che erano state già chiuse ai conferimenti da settembre 2022, con interventi di impermeabilizzazione e sigillatura definitiva.
L’intervento è stato aggiudicato da CSAI con gara pubblica e assicurerà la riduzione delle infiltrazioni meteoriche, una più efficiente gestione del biogas e la rinaturalizzazione dei suoli. I lavori prevedono un consistente investimento, interamente autofinanziato da CSAI spa, e avranno una durata massima di circa tre anni: sarà questo in sostanza il passaggio tecnico fondamentale per l’ingresso dell’impianto nella fase di post-gestione definitiva.
Nel corso di questa fase, e in parallelo all’avvio delle coperture nelle prime aree del sito, saranno eseguiti interventi di rimodellamento geomorfologico, necessari per ottenere la piena corrispondenza delle quote approvate nel progetto autorizzato nel 2011. E in questo contesto, potranno essere utilizzati i volumi residui di conferimento che si prevede termineranno non oltre il 31 dicembre 2026.
La realizzazione del capping, spiegano da CSAI, si inserisce nel percorso che comprende investimenti per una riconversione ambientale del sito, in primo luogo attraverso la produzione di biometano dal biogas e il trattamento del percolato prodotto dalla post-gestione, evitandone la movimentazione e il conseguente aumento del traffico pesante. Infine, sempre all’interno del sito di discarica, è atteso entro il 31.12.2026 il collaudo dell’impianto, già autorizzato e sviluppato con il partner WAGA ENERGY ITALIA, per la trasformazione del biogas in biometano con l’immissione nella rete del gas nazionale.

