Nel 2024 Le Balze, patrimonio valdarnese di 150mila anni, ottennero l’inserimento del sito “Valdarno Pliocene and Pleistocene mammals” fra le GeoCollections per il suo peculiare aspetto geologico, stratigrafico e paesaggistico che lo rendono un vero e proprio scrigno naturale. Un riconoscimento a livello mondiale di grande prestigio grazie all’Ordine dei Geologi della Toscana e il proprio Consiglio Nazionale che presentarono la candidatura delle Balze del Valdarno all’International Union of Geological Sciences (Partner UNESCO).
Tra agosto e settembre 2025, poi, si tenne il 1° Festival “Le Balze del Valdarno” con passeggiate, musica e degustazioni di giorno e di sera. Adesso l’attenzione verso uno dei patrimoni più importanti del territorio continua ad essere alta. L’assessore del Comune di Castelfranco Pian di Sco’ spiega quali lavori sono stati fatti finora e quali, invece, stanno per partire.
“C’è un progetto generale per valorizzare il percorso delle Balze e quindi dell’acqua zolfina che poi a circolo attraverso le fossate rientra fino a Castelfranco. Sono già stati fatti la messa in sicurezza con il taglio degli alberi e con lo sfalcio a primavera. Dalla prossima settimana parte la risistemazione delle barriere, dei punti delle palizzate, la sistemazione di nuove panchine e il rifacimento completo della cartellonistica che è abbastanza usurata e forse meno non più adatta all’afflusso che c’è attualmente verso le balze. Per fortuna l’afflusso dei turisti è molto forte e quindi va incrementata la nostra presenza”.

