Per la cava di Podere Bruciaticcio nasce il comitato “Tasso e dintorni”. Trabucco assicura soluzioni e interventi

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L’apertura, lo scorso mese di febbraio, della cava di inerti in località Podere Bruciaticcio, nella frazione terranuovese del Tasso ha fatto scendere sul piede di guerra, per i disagi subìti, i residenti della zona Caprenne (Fraz. Tasso) e Ascione (Fraz. Cicogna). 51 residenti hanno dato vita al Comitato “Tasso e dintorni”, hanno richiesto l’accesso agli atti relativi all’autorizzazione della cava e alle valutazioni tecniche connesse e un incontro con il Comune di Terranuova e la Provincia di Arezzo.

Il Comitato spiega “di essere venuti a conoscenza dell’avvio dell’attività vedendo transitare i primi camion carichi di materiale lungo le strade della zona, senza che vi fosse stata in precedenza una comunicazione o un momento di confronto pubblico con la comunità per valutare gli impatti dell’attività sulla sicurezza della viabilità, sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. La situazione ha destato particolare allarme anche alla luce delle condizioni delle strade che presentano già da tempo criticità sotto il profilo della sicurezza e della manutenzione. Negli anni alcuni cittadini si sono più volte recati presso il Comune per segnalare lo stato di dissesto della carreggiata e i rischi per la sicurezza della circolazione senza che siano mai stati messi in atto interventi risolutori”.

“La richiesta agli atti è stata presentata ai sensi della normativa sulla trasparenza amministrativa con l’obiettivo di verificare che le condizioni di sicurezza, salvaguardia della salute e di tutela ambientale previste dalle autorizzazioni siano garantite. Parallelamente il comitato ha richiesto alle istituzioni un incontro pubblico con i cittadini, invitando Comune e Provincia a partecipare a un momento di confronto aperto alla comunità locale. La richiesta è stata indirizzata, per conoscenza, anche alla Prefettura di Arezzo. La nostra iniziativa — spiegano i rappresentanti del comitato — non nasce da una posizione pregiudizialmente contraria alle attività produttive autorizzate, ma dalla volontà di garantire trasparenza, sicurezza delle persone e dell’ambiente e rispetto per la salute e la qualità della vita dei residenti. Crediamo che su queste tematiche sia fondamentale un dialogo aperto tra istituzioni e cittadini coinvolti”.

Il gruppo di residenti e frontisti è ora in attesa di una risposta da parte delle istituzioni sulla richiesta di incontro e sull’accesso alla documentazione richiesta. E l’assessore Luca Trabucco, interpellato, ha subito risposto.

Luca Trabucco: “I cittadini hanno presentato una richiesta di accesso agli atti. Per legge abbiamo 10 giorni per rispondere: dobbiamo prima chiedere al proponente se è favorevole o contrario alla diffusione dei documenti. In ogni caso, la decisione finale spetta al Comune, e abbiamo già stabilito che gli atti verranno concessi. Il termine scade il 18. Dopo quella data, abbiamo proposto un incontro con l’amministrazione nella prima settimana di maggio”.

L’assessore Trabucco annuncia anche possibili soluzioni: “La novità è che stiamo valutando una nuova viabilità alternativa: non sarà una strada pubblica, nasce da un accordo tra il proponente e soggetti privati e prevede l’acquisto di terreni e diritti di passaggio. Il nuovo percorso servirà per raggiungere le cave passando all’interno e scendendo verso l’Ascione. In questo modo si passerà da questa nuova strada. Sull’ Ascione il traffico inciderà solo nel viaggio di ritorno”.

“Si tratta di cave di ghiaia autorizzate dal piano cave regionale, recepito dai comuni e ogni cava deve ottenere autorizzazioni specifiche. In questo caso è stata fatta una valutazione di impatto ambientale con una conferenza dei servizi gestita dalla Regione. Gli impatti sono stati valutati e l’autorizzazione finale è stata rilasciata dal Comune. Gli atti sono pubblici, quindi formalmente erano accessibili. Va anche detto che quella è sempre stata una zona di cava: probabilmente, essendo rimasta ferma per un periodo, molti pensavano che l’attività fosse conclusa. È possibile che si potesse fare più informazione preventiva”.

L’assessore Trabucco conclude e assicura: “Il punto centrale ora sono le ricadute sul territorio. Le cave generano entrate per il Comune, che devono essere utilizzate per compensare i disagi ambientali. Sono già previsti interventi: asfaltatura completa di via Caprenne, opere di mitigazione sulla strada del Tasso e interventi anche sull’Ascione. Con la nuova viabilità, i disagi per i residenti saranno ridotti in modo significativo”.

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