Reggello, visita alla Casa di Comunità: apertura della struttura il 2 maggio

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Visita, nella mattina, di una delegazione di Comune, Regione, Asl, nella Casa di Comunità di Reggello che si configura come Casa della Salute Hub. Rimangono da sistemare arredi e pertinenza esterne ed il 2 maggio aprirà ai cittadini.

Presenti al sopralluogo, tra gli altri, il Presidente della Regione, Eugenio Giani, l’Assessore al diritto alla salute e al sociale, Monia Monni, il Direttore generale Ausl Toscana centro, Valerio Mari, il Sindaco di Reggello, Piero Giunti, il Direttore Società della Salute zona fiorentina sud est, Simone Naldoni, il Direttore dipartimento area tecnica, Francesco Napolitano, il responsabile unico del progetto per Asl Toscana centro, Francesco Salmoiraghi.

Una struttura di 800 metri quadrati con 5 ambulatori, realizzata con una spesa di 3milioni e 300mila euro. All’interno sarà presente il servizio di continuità assistenziale notturna. Rimane ancora il tasto dolente della presenza dei medici di medicina generale come hanno sottolineato il direttore generale della Ausl Toscana centro e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Valerio Mari, direttore generale Ausl Toscana centro: “Oggi è sostanzialmente quasi la chiusura dei lavori. I locali saranno consegnati tra una decina di giorni, proprio per rispettare le scadenze del PNRR. Una struttura di quasi 800 metri quadri con doppio ingresso al piano terra e al primo piano. 5 ambulatori per la medicina generale, e questo è un tasto dolente in questo momento perché stiamo cercando di convincere io medici a venire a vivere questi ambulatori. 3 milioni e 300 mila euro di quadro economico con una consistente componente del PNRR”.

Per quanto riguarda invece il servizio di continuità assistenziale, la guardia medica notturna? “Sarà presente qui perché questa è una Casa di Comunità Hub e quindi è garantita la presenza del medico H24 sia con la guardia medica notturna sia con la medicina a ciclo orario”.

Monia Monni, assessore al diritto alla salute: “È una Casa di Comunità Hub, sarà aperta 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. È un investimento da 3 milioni e 300mila euro, una struttura di 800 metri quadrati importante sia dal punto di vista edilizio che ovviamente dal punto di vista sociale e sanitario. Questi sono i luoghi dell’integrazione sociosanitaria, quindi qua si potranno trovare servizi che prenderanno in carico le persone guardando ai loro bisogni. Quelli della sanità territoriale è la grande scommessa, il grande investimento di questa legislatura, fare più porte di accesso al sistema consentirà alle persone di non potersi rivolgere soltanto al pronto soccorso in caso di necessità. Il pronto soccorso diventerà il luogo dove si va sostanzialmente solo con l’ambulanza per l’emergenza vera, per tutti gli altri bisogni, questo è il luogo in cui andare. Questo ci consentirà di alleggerire il pronto soccorso che oggi ha l’80% degli accessi, definiti impropri ma che in realtà sono ovviamente necessari perché oggi la porta aperta 24 ore al giorno è quella, e di valorizzare ulteriormente gli ospedali che torneranno a fare acuzie e non cronicità perché la cronicità si fa sul territorio e quindi di affrontare i bisogni dove nascono più vicini alle persone”.

“Come in quasi tutte le Case di Comunità Hub ci sarà la Guardia Medica notturna. In generale la riforma che abbiamo fatto sulle Guardie Mediche è una riforma che guarda alla complessità della trasformazione che stiamo affrontando. Come sapete le risorse sulla sanità non crescono quanto crescono i bisogni, il governo decide di investire altrove e non investe in sanità, siamo quattordicesimi in Europa per rapporto PIL, investimenti sanitari, dopo di noi ci sono Romania, Estonia, Lituania, quindi come dire, paesi che non hanno lo stesso livello di sviluppo del nostro e quindi dobbiamo andare a razionalizzazioni che però consentano di dare comunque risposte di qualità. In questo caso, visto che le guardie mediche rispondono a 1,8 chiamate a notte, come media regionale, e che metà di queste si risolvono con la chiamata al 116/117, abbiamo deciso di recuperare quelle ore notturne improduttive il giorno, quindi quei medici offrono la loro collaborazione in orario diurno all’interno delle Case di Comunità. Questo naturalmente non priva i cittadini del servizio notturno che si può ottenere attraverso le guardie mediche o attraverso il 116/117″.

 

Piero Giunti, sindaco di Reggello: “Siamo in dirittura di arrivo. Questa sarà la prima casa di comunità del distretto che sarà realizzata, ultimata e, a quanto oggi il direttore Mari ci ha comunicato, a brevissimo dovrà essere messa in funzione. Per Reggello, ma non solo per Reggello, per tutta l’area, perché quando si parla di servizi sociosanitari e integrazione sociosanitaria, questi sono servizi che vanno oltre i confini comunali. Sono orgoglioso perché finalmente a Reggello stiamo realizzando un sogno che parte da lontano ma si sta concretizzando. Quindi è una bella giornata. Ringrazio anche il Presidente Gianni che è voluto venire oggi a vedere lo stato dei lavori, perché in questi giorni si concludono i lavori qui al cantiere e poi ci sarà tutto l’allestimento e i servizi che dovranno arredare e riempire questa casa di comunità. Va detto una cosa importante, la casa di comunità è un luogo che deve essere vissuto, è una casa dove le persone devono curarsi, devono trovare tutti quei servizi per vivere bene e vivere diciamo in un territorio curati e sani”.

“Nel programma sociosanitario della Regione è previsto che laddove c’è una Casa di Comunità Hub è previsto anche il medico di continuità assistenziale”.

 

L’intervento e la soddisfazione del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “E’ una delle Case di Comunità più importanti dell’area fiorentina. Io lo chiamo un mini ospedale. Dota Reggello di qualcosa che non c’era mai stata. Qui arriveranno specialisti. Ci saranno servizi importanti. Ci sarà, certo, da costruire il percorso dei medici di famiglia perchè è uno dei tratti caratterizzanti delle nostre Case di Comunità. Il processo a Reggello è più lento che altrove ma confido nel direttore Mari perchè possa realizzarsi”.

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