La Continuità Assistenziale in orario notturno in tutto il Valdarno fiorentino (dalle 24 alle 8 del mattino, per la precisione) sarà garantita dal 1° febbraio da un solo medico in servizio, al posto dei due come accadeva finora. Come aveva anticipato Valdarnopost in questo articolo, la Asl ha deciso per il taglio in orario notturno: e lo ha fatto alla luce dei dati, che dicono che durante la notte le prestazioni in media sono poco più di 3 a turno. Dal 1° febbraio il medico di Continuità assistenziale in servizio di notte sarà soltanto a Figline (soppresso quello di Reggello); con l’apertura della Casa di Comunità di Reggello, prevista a breve, secondo quanto affermato ieri dal sindaco Piero Giunti, questo medico dovrebbe operare in quei locali durante il turno notturno.
Spiega la Asl Toscana Centro: “I dati di attività dell’anno 2025 evidenziano che nel turno notturno (24.00-8.00) i due medici impegnati nel servizio di continuità assistenziale delle due sedi di Figline e Reggello hanno complessivamente erogato una media di 3,3 prestazioni per notte, 1,7 delle quali sono state consulenze telefoniche. In media ciascuno dei due medici in turno, in aggiunta alla prestazione telefonica, ha erogato meno di una prestazione per ciascun turno di 8 ore, tra visite domiciliari, ambulatoriali e prescrizioni. Parlare di emergenza per questo servizio è improprio, in quanto il medico di continuità assistenziale non si occupa di interventi di emergenza, bensì di cure primarie: è un medico di medicina generale. Quando si assenta dalla sede per effettuare una prestazione domiciliare, è raggiungibile con telefono di servizio da parte della centrale operativa 116117, che riceve le chiamate dell’utenza”.
“L’Azienda ha proceduto alla riorganizzazione del servizio, prevedendo un medico in servizio in orario notturno dalle 24.00 alle 8.00, perché questa dotazione organica è più che sufficiente per dare risposta ai bisogni del territorio, come emerge dalla analisi dei dati di attività. Il servizio alla utenza è garantito a pieno. L’operazione di riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale va di pari passo al potenziamento dei servizi di cure primarie diurni. Le ore recuperate dalla razionalizzazione del servizio notturno non vanno a risparmio aziendale, ma sono reimpiegate in orario diurno nel territorio: alle 84 ore settimanali diurne di PIR di Figline, attivate nel dicembre 2024, si è aggiunto avviso per 60 ore settimanali diurne (da lunedì a venerdì) di PIR nella Casa della comunità di Reggello, il cui servizio sarà avviato progressivamente dalla prossima settimana con 12 ore e l’obiettivo di raggiungere la piena operatività da aprile”.
