È arrivato a fine dicembre il via libera del Consiglio comunale di Rignano sull’Arno al Bilancio di previsione per il triennio 2026-2028. Un documento strategico che riflette gli impegni dell’Amministrazione verso la comunità, con una spesa corrente totale pari a 6 milioni e mezzo di euro e una spesa in conto capitale da oltre 10 milioni di euro per l’esercizio 2026.
“Questo bilancio – dichiara l’Assessore Francesco Martini – rappresenta il nostro impegno concreto verso la comunità. Già mantenere i servizi alla cittadinanza esistenti è una scelta di campo di tipo politico, nel 2026, anche in considerazione dei tagli e delle normative prodotti dal governo sempre più stringenti per gli enti locali. In più stiamo cercando di rendere gli stessi più a misura di cittadino, investendo nel personale e nell’efficientamento delle procedure. Tutti i nostri sforzi vanno nella direzione di ritrovare la partecipazione della cittadinanza: dal bilancio partecipativo che è diventato simbolo della nostra visione di governo, a tutti gli strumenti di sinergia e di aiuto verso cittadini e associazioni. I nostri investimenti invece vanno verso una comunità in armonia col suo territorio: dalla sostenibilità di edifici e infrastrutture alle riqualificazioni e riappropriazioni degli spazi di cui i cittadini e le famiglie hanno più bisogno. Alcune di queste hanno già visto la luce nel 2025, siamo convinti che nel 2026 saremo, noi e la cittadinanza, ancora più soddisfatti.”
Il bilancio 2026 conferma la priorità dell’Amministrazione nel garantire servizi essenziali ai cittadini. Le due voci di spesa più significative riguardano il funzionamento della macchina amministrativa, a partire dagli stipendi del personale (29% della spesa corrente, circa 1,9 milioni di euro); seguita dalla parte relativa al sociale, i diritti, le politiche per la famiglia: a questo capitolo va il 23% della spesa corrente, circa 1,5 milioni di euro, e comprende interventi per infanzia, disabilità, anziani, servizi sociosanitari, asili nido e assistenza domiciliare. Queste due aree assorbono il 52% delle risorse disponibili, testimoniando l’impegno dell’Ente nel mantenere e potenziare i servizi cruciali per la collettività. L’Istruzione e il Diritto allo Studio ricevono il 13% della spesa corrente (circa 868 mila euro), confermando l’importanza che l’Amministrazione dà alla qualità e all’accessibilità dell’istruzione nel territorio, dalla scuola dell’infanzia alle attività ausiliari alla formazione.
Tra gli altri capitoli di spesa, ci sono 545mila euro per Trasporti e Diritto alla Mobilità, trasporto pubblico locale e viabilità; 300mila euro per Sviluppo Sostenibile e Tutela dell’Ambiente, difesa del suolo, gestione rifiuti, servizio idrico e tutela naturalistica; 273mila euro alle attività di biblioteche, musei e attività culturali; 312mila euro sono nel capitolo di Ordine Pubblico e Sicurezza, per polizia locale e controlli amministrativi.
Confermato, inoltre, lo stanziamento di 20mila euro per il Bilancio partecipativo, giunto alla sua seconda edizione, per il quale saranno i cittadini stessi a proporre e scegliere il progetto da finanziare; 10mila euro confermati come contributi per le utenze delle associazioni e per il funzionamento della consulta giovani. Gli sfalci degli spazi pubblici verranno nuovamente affidati nel 2026 con uno stanziamento da 89mila euro. A questi si sommano 40mila euro nei capitoli del verde pubblico dedicati a potature e forestazione urbana. Confermato anche lo stanziamento da 15mila euro da bilancio comunale per il contributo affitti .
Per quanto riguarda le opere, oltre a quelle già finanziate (ristrutturazione della casa colonica, interventi sulle tribune allo stadio di Troghi, opere per la vallata), il 2026 vedrà un investimento importante per l’efficientamento della scuola Dante Alighieri e di efficientemente e ristrutturazione della piscina comunale.
Sul fronte delle entrate, il bilancio previsionale conferma imposte per i cittadini invariate: altre all’IMU anche l’addizionale comunale è confermata alle aliquote del 2025, tra le più basse della provincia di Firenze. Allo stesso tempo gli investimenti sulle risorse umane e gli uffici a piena capacità occupazionale permettono di prevedere nel 2026 un’intensificazione delle attività di accertamento e recupero in merito alla lotta all’evasione fiscale. L’indebitamento del comune, infine, rimane molto basso (272.000 euro) e il ricorso al nuovo indebitamento limitato ai soli investimenti strutturali, entro i limiti di finanza pubblica: per finanziare parte degli interventi alla piscina è stato infatti acceso un mutuo ventennale.

