Sarà discussa al Consiglio comunale di Montevarchi del prossimo 29 luglio, la mozione incentrata sul tema della terza corsia autostradale e presentata dai capigruppo di opposizione di Avanti Montevarchi Europa Verde e di Impegno Comune, Fabio Camiciottoli e Cristina Rossi. L’obiettivo della mozione è di stimolare un’azione congiunta dei comuni del Valdarno affinché si vada a sollecitare la realizzazione del tratto di terza corsia fra Incisa Reggello e Valdarno, coinvolgendo tutti gli enti e le istituzioni che possono sbloccare la procedura, oggi in fase di stallo.
Spiegano Camiciottoli e Rossi: “Il Valdarno, sia esso aretino che fiorentino, tra un crescente disagio dei pendolari causato in particolare da una rete ferroviaria che necessita di importanti investimenti di potenziamento e manutenzione, ed un’autostrada priva di terza corsia, ha bisogno di urgenti e tempestive risposte attraverso un diretto impegno del Ministero delle Infrastrutture che al momento troviamo fatica a osservare”.
“Il Valdarno sta pagando il prezzo di scelte aziendali (da un lato Autostrade e dall’altro RFI e Trenitalia) e politiche (Ministero Infrastrutture) preoccupanti, che relegano il nostro territorio in secondo piano. Chi come il MIT dovrebbe vigilare ed effettuare l’indirizzo e controllo su quelle aziende e destinare le necessarie risorse economiche oggi sembra invece impegnarle per altro, penalizzando cittadini, imprese ed in generale il tessuto socio economico di tutto un territorio”.
“Su questi presupposti – continuano Camiciottoli e Rossi – in seguito alla recente denuncia di Confindustria Toscana Sud rispetto ad un pericoloso rallentamento, presso il MIT, dell’iter progettuale e realizzativo della terza corsia del tratto Incisa – Valdarno, abbiamo depositato una proposta di Mozione al fine di promuovere azioni condivise nel territorio nei confronti del MIT per ottenere risposte celeri. A rischio non c’è solo l’opera principale, ma anche interventi fondamentali per la mobilità e la sicurezza del Valdarno, quali il completamento della bretella Valvigna–Casello Valdarno e il progetto del nuovo ponte sull’Arno in località Ponte Mocarini. La proposta si prefigge di impegnare il Sindaco ad attivarsi presso la zonale Conferenza zonale dei Sindaci per promuovere una mobilitazione congiunta dei Comuni del Valdarno nei confronti del MIT e del Governo affinché siano stanziate le risorse necessarie e venga effettuata una più stringente azione di vigilanza su Autostrade per l’Italia affinché vengano rispetti gli impegni a suo tempo presi”.
Il testo inoltre invita a portare avanti una strategia territoriale comune, coinvolgendo i Consigli comunali di Figline e Incisa, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini per “individuare le azioni e le opere compensative che la società Autostrade deve fare oltre ad una forte richiesta di rafforzare i controlli ed eventualmente introdurre limitazioni di velocità, per ovviare ai tanti incidenti che quasi giornalmente accadono in autostrada impattando negativamente sulla viabilità locale”.

