Il Sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, interviene nella vicenda delle proteste in seguito ai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza all’interno dei circoli del Valdarno, che hanno suscitato un acceso dibattito politico fino all’arrivo della questione in Parlamento.
“Rimango veramente basita – commenta Chiassai – nel constatare il susseguirsi di reazioni da parte di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni, parlamentari, assessori, consiglieri regionali del Pd, sindaci del territorio nei confronti dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza, che ha effettuato come di consueto verifiche all’interno di alcuni circoli del Valdarno accertando presunte irregolarità fiscali, con relative contestazioni e sanzioni. Non intendo entrare nel merito prettamente giuridico, se l’attività commerciale portata avanti da queste realtà sia prevalente rispetto alle finalità ricreative e sociali, né se l’attività svolta dai volontari sia regolare, poiché sarà la Magistratura ad accertarlo”.
“Tuttavia – puntualizza Chiassai – trovo esagerati e fuori luogo gli attacchi rivolti alla stessa Guardia di Finanza che risulterebbe colpevole di svolgere il proprio dovere, anche a seguito di possibili segnalazioni ricevute e dunque soggette a riscontri. Come Sindaci e come cittadini siamo i primi a chiedere un controllo costante nel territorio per contrastare eventuali irregolarità, per sostenere la legalità e promuovere il rispetto delle regole anche attraverso l’educazione civica nelle scuole. Siamo i primi a chiedere che tutti contribuiscano in modo equo al sistema fiscale a tutela delle fasce più deboli della popolazione. Siamo anche i primi a riconoscere il valore del lavoro della Guardia di Finanza, che in questi anni ha portato avanti operazioni significative contro la criminalità e lo spaccio di stupefacenti, ma dall’altra parte noto con stupore che oggi si muovono accuse, senza alcun ritegno, agli uomini e alle donne in divisa, arrivando addirittura a ipotizzare un accanimento di carattere politico nei confronti di una attività di controllo”.
“Credo – conclude il sindaco di Montevarchi – che la ricchezza del nostro territorio si basi su tante attività, bar, ristoranti, pizzerie e locali che da anni svolgono il loro lavoro osservando le regole, assumendosi rischi e responsabilità, e che non hanno mai ricevuto un sollevamento politico di questa portata, arrivando fino al Parlamento, di fronte a presunti accertamenti o conseguenze di ordine fiscale. Per quanto mi riguarda, credo in una politica dove non sono previste ‘zone franche’ o privilegi per alcuni, e obblighi e sanzioni per altri. Inclusione, socialità e aggregazione si costruiscono osservando tutti gli stessi principi, perché questo significa avere rispetto per l’intera comunità. Il dovere di un Sindaco e dei rappresentanti delle Istituzioni non è quello di essere tifosi di una parte, ma è quello di difendere e tutelare sempre chi lavora garantendo trasparenza e correttezza nell’operato, perché questo significa tutelare il bene comune e non interessi particolari”.

