26, Giugno, 2022

Vicenda sala scommesse: la polizia mette i sigilli ai computer, la Goldbet riapre e precisa

Più lette

In Vetrina

I fatti risalgono agli ultimi giorni del mese di febbraio. Secondo la società austriaca si tratta di un problema legata alle normative: la Goldbet rispetta quella europea non riconosciuta però dall’Italia

Sulla vicenda della sala scommesse i cui computer sono stati sigillati dalla polizia la Goldbet di Terranuova, società  che gestisce la struttura, precisa.

I fatti risalgono agli ultimi giorni di febbraio quando personale della questura e del commissariato di polizia di Montevarchi, in seguito ad un esposto, contestano al gestore della sala scommesse su eventi sportivi la mancanza della licenza richiesta dalla normativa in materia di pubblica sicurezza. All'esercizio vengono sigillati i computer. Adesso la stessa gestione della Goldbet di Terranuova intende chiarire la situazione. "Il magistrato competente ha riconosciuto l'inapplicabilità del verbale contestato al gestore ed ha dato mandato per il ripristino delle attività".

Alla base della vicenda ci sarebbe il fatto che la Goldbet, società austriaca, lavora in base alle normative europee non riconosciute da quelle italiane.

Una volta presentata la memoria difensiva i legali della Goldbet hanno ottenuto la ripresa delle attività per la sala scommesse di via Rossini che è di nuovo aperta.

 

Articoli correlati