25, Giugno, 2022

“Un Presidente di garanzia per far funzionare meglio il Comune”, la proposta dei Democratici e Progressisti

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A pochi giorni dal rinnovo della carica di presidente del consiglio comunale di Montevarchi il capogruppo dei Democratici e Progressisti Fabio Camiciottoli lancia una proposta e chiede l’elezione di una persona che possa svolgere un ruolo di garanzia

La prossima settimana il consiglio comunale di Montevarchi dovrà rinnovare la carica del presidente: il capogruppo dei Democratici e Progressisti, Fabio Camiciottoli, lancia una proposta ai gruppi e ai partiti, ovverosia quella di una persona che possa essere garante del buon funzionamento del comune, anche se non è espressione delle minoranze.

“Sarebbe utile migliorare l’efficienza e la qualità del lavoro del consiglio comunale per rendere migliore anche il lavoro istituzionale della Giunta che non brilla per efficacia e linearità. Per farlo ci vuole, intanto, una Presidente del Consiglio forte, autorevole e consapevole del suo ruolo di garante”.

“Nei due anni e mezzo trascorsi dall’insediamento del nuovo consiglio comunale si sono evidenziate forti criticità di gestione che hanno reso difficili i rapporti tra maggioranza e minoranza e, soprattutto, resi caotici i lavori. Criticità nella trasmissione degli atti, nella gestione del loro iter e finanche nella loro sostanza. La legge affida al consiglio il ruolo d’indirizzo e di controllo sull’operato della Giunta. In questi anni è stato difficile esercitare sia l’uno sia l’altro anche per la mancanza del garante. Cogliamo allora l’occasione del rinnovo per cambiare passo a favore della città”.

“Non chiediamo che il nuovo Presidente sia espressione delle minoranze ma siamo disposti a votare a favore per un candidato di maggioranza che sappia svolgere quel ruolo di garanzia che legge e ragione esigono. Montevarchi ha solo da guadagnare da scelte che puntino a valorizzare sensibilità istituzionale, competenze e passione”.

Infine Camiciottoli esprime perplessità sull'accoglimento della sua proposta:

“Abbiamo già avanzato la nostra idea ai gruppi consiliari di maggioranza e anche ai partiti di riferimento e, al netto del riconoscimento di esistenza del problema, non riusciamo a capire quali orientamenti intendano assumere. Il tempo stringe e a tutti, a partire dal Pd, sembra piacere quell’arte del rimandare e non decidere. Proprio il Pd, anzi, fra rinnovatori a mezzo servizio e vestali dell’esistente, sembra il rebus più contorto”.

 

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