26, Giugno, 2022

Un fumetto per il progetto Oxy organizzato dalla Misericordia per i ragazzi della materna, elementare e media

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Presentato il progetto Oxy organizzato dalla sezione di Cavriglia della Misericordia di San Giovanni e che vede coinvolti anche l’assessorato alla pubblica istruzione del comune, la Asl e le scuole del territorio

Al via il progetto “Oxy”, organizzato dalla Misericordia di San Giovanni, sezione di Cavriglia con il coinvolgimento dell'assessorato alla pubblica istruzione del comune, la Asl8 e le scuole. Il progetto, infatti, è rivolto ai ragazzi di scuola materna, elementare e media. Lo scopo principale non è tanto quello di create dei mini-soccorritori, quanto fornire ai bambini (in qualità di adulti di domani) quelle nozioni basilari relative alle tematiche dell'attivazione dei sevizi di emergenza e delle manovre di pronto soccorso e rianimazione.

Per spiegare meglio il progetto ai ragazzi, soprattutto ai più piccoli, è stato preparato un fumetto di una ventina di pagine con protagonista la particella di ossigeno che spiega quella che è la sua funzione e cosa fare se il cuore smette di battere, in attesa che arrivi l'ambulanza del 118.

L'approccio di coloro che svolgono gli incontri nelle classi è diverso in base alla scuola: per i piccoli che frequentano il terzo anno della materna l'attività avviene con la rassicurante presenza delle madri perchè si tratta di affrontare argomenti che per bambini di cinque anni possono essere molto delicati ed è volta soprattutto a scoprire cos'è il 118; ai ragazzi delle elementari si insegnano le prima manovre di rianimazione di base mentre il lavoro svolto coi ragazzi delle medie è finalizzato più che altro ad apprendere la norme di sicurezza e comportamenti da tenere nelle strade, in vista anche dei corsi per prendere il patentino per scooter e ciclomotori.

“L'iniziativa vuole dare ai bambini – spiega il governatore delle Misericordia di San Giovanni e della sezione di Cavriglia Lorenzo Polvani – nozioni di primo soccorso, sperando che poi mettano a frutto queste esperienze in attività di assistenza a livelli più alti, magari anche diventando volontari nella nostra confraternita”.

Il progetto, nato a Livorno, è stato portato in Valdarno dalla Misericordia della Valdambra e nel corso di quest'anno è stato sposato della sezione di Cavriglia, mentre il prossimo anno dovrebbe arrivare all'interno delle scuole di San Giovanni.

Con la collaborazione di Michele Bossini

 

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