25, Giugno, 2022

Summit in Provincia per la provinciale 16: c’è una soluzione. Individuata un’ipotesi di bypass: da valutare la fattibilità

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Summit in Provincia per la Sp 16, chiusa da giorni: la frana è ancora in movimento. Il presidente Andrea Barducci: “L’ipotesi è quella di realizzare un bypass”. Nei prossimi giorni un sopralluogo per valutare la fattibilità.

Summit a Palazzo Medici Riccardi per la Sp 16. In Provincia si è svolto un incontro tra il presidente Andrea Barducci, e una delegazione dei Comuni di Greve in Chianti e Figline-Incisa Valdarno, per fare il punto sulla situazione di grave disagio che si è venuta a creare a seguito di una frana iniziata il due febbraio scorso sulla SP 16, che collega il Valdarno al Chianti che ha causato la chiusura alla circolazione il 17 febbraio.
 
“La gravità del fenomeno è determinata non solo dai volumi di terra interessati dal movimento franoso, ma soprattutto dal fatto che siamo di fronte ad una frana ancora in movimento – ha spiegato il presidente Barducci – I tecnici della Provincia, che hanno chiuso la Sp 16 per motivi di sicurezza, stanno monitorando in continuo la situazione. Attualmente la frana, che ha un fronte di una cinquantina di metri, si muove verso il basso alla velocità di 1 cm al giorno. Uno smottamento complesso dal punto di vista geologico perché si muove sia in orizzontale che in verticale. Finché la frana non avrà cessato di muoversi, non è possibile intervenire. La Provincia è già pronta a predisporre un progetto di consolidamento e ripristino che però dovrà per forza partire dal momento in cui il movimento franoso avrà arrestato la sua corsa. Quindi i tempi di intervento allo stato attuale delle cose non sono ancora definibili”.
 
I tecnici provinciali che stanno monitorando la situazione, informano che occorrerà rimuovere il materiale franato, allestire opere di ripristino a valle e poi ricreare la piattaforma stradale. Un intervento che avrà costi nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.
 
Una soluzione alternativa ipotizzata dal presidente Barducci è quella di prevedere la realizzazione di un bypass stradale provvisorio. “La Provincia sta valutando l’ipotesi di creare nello spazio a monte una bretella a senso unico alternato  – ha precisato Andrea Barducci – . Questa soluzione presenta però delle problematiche che necessitano verifiche sia da un punto di vista statico, per valutare la tenuta del terreno a monte, sia da un punto di vista procedurale. In questo caso infatti si dovrà procedere con l’attuazione di espropri del terreno circostante all’attuale Sp 16, per poter allagare la sede stradale”.
 
I rappresentanti della delegazione comunale hanno accolto la proposta con interesse. Il sindaco di Greve in Chianti, Alberto Bencistà, i commissari del Comune di Figline e Incisa, Antonio Lucio Garufi e Anna Maria Santoro, i consiglieri comunali di Greve Paolo Checcucci e Matteo Nardino, il presidente di Confesercenti Daniele Tapinassi, presenti all’incontro, hanno espresso la loro preoccupazione per una strada di fondamentale interesse sia per le attività commerciali dei due paesi, che per la vita dei cittadini.
 
Ma adesso è da valutare la fattibilità: la Provincia si è impegnata a partecipare in tempi brevi ad un sopralluogo per valutare anche l’eventuale tempistica, della soluzione del bypass stradale che velocizzerebbe il ripristino della viabilità e quindi il collegamento tra Chianti e Valdarno.
 
“E’ stato un incontro positivo in cui abbiamo nuovamente sollecitato la Provincia ad intervenire per risolvere il problema – hanno spiegato il commissario di Figline e Incisa, Antonio Lucio Garufi, e la sub-commissario Anna Maria Santoro -. Un’ipotesi di soluzione è già stata presentata e nei prossimi giorni ci incontreremo a Greve per approfondire e definire insieme ai tecnici le modalità di intervento”.

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