26, Giugno, 2022

Si amplia l’attività della casa della salute: maggiori servizi per la riabilitazione e nuova organizzazione della guardia medica

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Nuovi servizi ampliati per la casa della salute di Bucine: la palestra a disposizione per la riabilitazione territoriale con 23 nuovi posti disponibili da gennaio. Inoltre, a febbraio la struttura sarà a disposizione 24 ore su 24 grazie alla presenza dei medici di famiglia durante il giorno e della continuità assistenziale nei turni di notte

A meno di un anno dall’inaugurazione, la casa della salute di Bucine amplia i servizi a disposizione della cittadinanza. A partire dall’ampliamento della riabilitazione, in collaborazione con il Centro di Riabilitazione di Terranuova. “Il progetto della casa della salute ha ancora servizi da potenziare e attivare, stiamo continuando il percorso iniziato a primavera scorsa”, ha dichiarato il sindaco Sauro Testi.
 
“Grazie alla collaborazione con il comune di Bucine e il distretto socio-sanitario, da gennaio abbiamo 23 posti per la riabilitazione e i pazienti possono completare i cicli dell’attività direttamente qui, senza doversi spostare fino all’ospedale della Gruccia o a San Giovanni”, ha commentato la dottoressa Anna Paola Santaroni, responsabile della Riabilitazione a Terranuova.
 
Il nuovo progetto della riabilitazione territoriale era uno dei piani più importanti per implementare le prestazioni e coprire tutte le domande del territorio, mettendo a disposizione la palestra della struttura di Bucine. “Molto significativa è anche l’integrazione con i terapisti della casa di riposto: un lavoro in sinergia che ha anche un valore sociale”, ha concluso la dottoressa Santaroni.
 
Inoltre, dai primi giorni di febbraio la casa della salute di Bucine diventerà un vero e proprio punto di riferimento a disposizione 24 ore su 24: infatti saranno presenti due medici negli orari di turno della continuità assistenziale, la ex guardia medica. È già stata predisposta la stanza e anche un’area desk per l’accoglienza delle persone.
 
“Un servizio necessario per un bacino di persone di più di 25.000 persone tra Bucine, Laterina e Pergine” – ha spiegato la dottoressa Anna Domenichelli – “Per evitare viaggi fino all’ospedale, i cittadini qui potranno trovare disponibilità di medici e infermieri in tutto l’arco della giornata e poi della notte”. Oltre a questo, è in programma anche il progetto per l’ospedale di comunità con l’apertura di moduli di residenza assistenziale: posti letto per accogliere i pazienti per un periodo di giorni limitato (per esempio dai sette ai dieci giorni) per le cure intermedie.
 
Un progetto, quindi, per un servizio secondo intensità di cure, per diminuire i codici bianchi i al pronto soccorso, che negli ultimi mesi hanno rappresentato più del 60% degli ingressi all’ospedale del Valdarno. Infine, nella casa della salute di Bucine sono stati spostati tutti gli ambulatori e servizi al piano terra per togliere ostacoli di barriere architettoniche ai disabili: al piano superiore sono rimasti solo gli uffici amministrativi e quelli degli assistenti sociali.

 

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