26, Giugno, 2022

Rimborsi spesa anche per andare in Comune. L’amministrazione restituisce i soldi della benzina agli assessori: è l’unica del Valdarno Fiorentino

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Il Comune di Reggello è l’unico del Valdarno Fiorentino a rimborsare interamente la benzina ai componenti della Giunta che non abitano nel capoluogo, non solo per le trasferte ma anche per recarsi in Comune: ecco le cifre. Una disposizione legittima, ma discutibile in questo periodo di tagli orizzontali. Negli altri Comuni infatti c’è stata una sforbiciata a tali costi, a cominciare da Rignano dove gli amministratori si pagano di tasca propria tutte le trasferte all’interno del territorio provinciale.

Rimborsi agli assessori comunali: al tempo della spending review, il Comune di Reggello è l’unico ancora nel Valdarno Fiorentino a rimborsare interamente la benzina ai componenti della giunta che non abitano in centro. Non solo per le trasferte ma anche per gli spostamenti all’interno del Comune.
 
Il rimborso è semplice: un quinto del prezzo al litro per ciascun chilometro effettuato. Tradotto: il Comune paga un litro ogni cinque chilometri. Non solo per le missioni ma anche per gli spostamenti casa-municipio, che a volte sono lunghi, vista la vastità del comune reggellese.
 
Una disposizione che trova legittimità nel D.Lgs 267/2000: “ai componenti degli organi comunali che risiedono fuori dal capoluogo ove ha sede il rispettivo Ente, spetta il rimborso per le sole spese di viaggio, per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle proprie funzioni”.
 
E così ecco che sindaco ed assessori che non abitano nel capoluogo si vedono rimborsare il carburante. Il sindaco Cristiano Benucci circa 5, 48 euro per i 16 chilometri per raggiungere il Comune: 781 euro – comprensivi di undici missioni – per il periodo maggio-agosto. Ma anche gli altri componenti della giunta. L’assessore Daniele Bruschetini  si è visto rimborsare 1602,92 euro (comprese 23 missioni) per il periodo gennaio-giugno, con 6,24 euro circa per ciascun viaggio casa-municipio: 18 chilometri andata/ritorno da Prulli di Sotto.
 
 Gli stessi chilometri percorsi da Giacomo Banchetti per recarsi da Matassino a Reggello e viceversa: complessivamente 883,76 euro dal primo ottobre 2012 al 30 settembre 2013, sia per le giunte, che per le missioni che per i consigli comunali così come per ogni visita in municipio. La vicesindaco Adele Bartolini invece 481,40 euro per agosto e settembre (oltre ai viaggi nel Comune, tre missioni). Arriva in ritardo invece l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Guerri che solo nei giorni scorsi si è fatto rimborsare 465,21 euro per la tratta Sant’Ellero-Reggello, da maggio 2012 a dicembre 2012.
 
Sia chiaro, le indennità percepite mensilmente dagli assessori comunali non sono minimamente paragonabili a quelle di chi appartiene alla cosiddetta “casta” e sono poco più che simboliche. Ma i comuni limitrofi a Reggello, in materia di carburante, hanno fatto scelte diverse: l'ultima giunta Nocentini a Figline non prevedeva rimborsi spese per la benzina, mentre ad Incisa solo per le trasferte.
 
A Rignano invece l’amministrazione Lorenzini ha azzerato completamente queste cifre, con la direttiva del 20 dicembre del 2012 che recepisce una delibera di giunta del 2003: “I membri della giunta comunale, compreso il sindaco, stabiliscono di non richiedere rimborsi per spese di viaggio, ovvero missioni, per spostamenti all’interno del territorio provinciale svolti in ragione d’ufficio ovvero per l’accesso al Comune. Assessori e sindaco, conseguentemente, non produrranno richieste in tal senso e gli uffici preposti non dovranno liquidare d’ufficio le spese per accesso alla sede”. Gli assessori sono così rimasti "al verde".

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