20, Maggio, 2022

Riapre a senso unico alternato la strada di Cancelli. Andrea Calò solleva il caso Rio di Luco: “Cedimenti alla strada: tre frane a pochi metri”

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Riaperta a senso unico alternato la Sp 17 di Cancelli, ma proseguono i problemi con le frane a Reggello. Andrea Calò presenta un’interrogazione su Rio di Luco: “Cedimenti e voragini. la strada è erosa e non in sicurezza”. Tre le frane a pochi metri di distanza: “Al buio non si notano i cedimenti”.

È stata riaperta oggi a senso unico alternato, poco dopo mezzogiorno, la Sp17 che collega Cancelli a Leccio, chiusa per i cedimenti registrati al chilometro 2+800 circa, all'altezza di un ponte. Ma per il momento, nonostante si sia trattato della seconda chiusura in pochi giorni (la strada era già stata interdetta al traffico domenica), la Provincia di Firenze non ha ancora reso noto pubblicamente quale sia la gravità dei cedimenti.

Intanto Andrea Calò, di Rifondazione comunista, con un'interrogazione, ha lanciato l'allarme frane a Rio di Luco, località tra Prulli e Montanino: “Tre sono le frane rilevate a metà della strada comunale, accompagnate da buche,dissesti del manto stradale,restringimento di carreggiata, assenza di una adeguata illuminazione, segnaletica e cartellonistica. La strada si trova in una zona a rischio idrogeologico e a periodiche esondazioni del torrente”.
 
“Nonostante l’evidente stato di  pericolo per la pubblica incolumità  – prosegue il consigliere – l’Amministrazione Comunale non ha attivato idonei interventi di prevenzione e messa in sicurezza della strada comunale, non ha arginato le frane, non ha  realizzato interventi protettivi e manutentivi adeguati,  contrastando erosione e dissesti ed eliminando tutti quegli elementi di instabilità causati dai fattori geologici, idrogeologici e idrologi presenti”.

“La prima frana – riporta Calò – si trova pochi metri passata l’abitazione numero civico 87  ed è quella più pericolosa perché sta coinvolgendo la carreggiata e si trova in prossimità del torrente. Il cedimento e/o smottamento  stradale oltre a compromettere la viabilità e la circolazione sta interessando anche gli scarichi fognari e i canali delle abitazioni. Questo smottamento progressivo del terreno non adeguatamento messo in sicurezza  si configura come un vero  e proprio pericolo".

"La seconda frana si trova a 800 mt più avanti rispetto alla prima, anche questa ha compromesso la larghezza della careggiata della strada. La terza frana si trova più avanti dopo il ponte,   si tratta di un cedimento copioso di detriti e di sottofondi al manto stradale  tanto da avvicinare la corsia pericolosamente   all’argine del torrente. Dunque si tratta di una situazione insostenibile, critica e complessa. Anche perché di notte le frane ed i cedimenti a Rio di Luco – conclude Calò – non sono visibili, con seri rischi per i mezzi che la percorrono. I cartelli stradali non bastano”. Il consigliere chiede quindi all’amministrazione di intervenire.
 

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