27, Giugno, 2022

Riaperta la strada di Montanino a senso unico alternato. Assessore Guerri: “Grande lavoro”. Calò: “Serve prevenzione”

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Riaperta la strada di Montanino a senso unico alternato. Il Comune chiederà ai proprietari dei terreni franati di mettere in sicurezza la zona. L’assessore Paolo Guerri: “Gli operai hanno lavorato duramente per tutto il giorno per permettere la riapertura”. Ma Andrea Calò critica: “Il Comune interviene sempre per somma urgenza. Manca un’adeguata prevenzione del territorio. Situazione ancora critica”.

E’ stata riaperta a senso unico alternato la strada che collega Borgo a Cascia a Montanino, chiusa questa mattina a seguito di una grossa frana.

Gli operai comunali hanno lavorato intensamente fino al pomeriggio per assicurare il collegamento tra le due frazioni, allargando provvisoriamente la sede stradale con una gettata di cemento. “E’ stata una giornata molto impegnativa e gli operai hanno lavorato intensamente per riaprire la strada” spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Guerri.

Un intervento d’emergenza, mentre per la messa in sicurezza della zona occorrerà tempo, sperando anche nel bel tempo: il Comune con ogni probabilità intimerà ai proprietari di terreni franati di mettere in sicurezza il tratto. Ma è l’estrema fragilità dei calanchi a preoccupare.

Su quanto avvenuto il consigliere della Sinistra di Reggello, Andrea Calò, ha presentato un’interrogazione urgente:  “Il nuovo movimento franoso ha invaso la Strada Comunale Borgo a Cascia – Ponte all’Olivo interessando una buona metà della carreggiata. La frana formata da calanchi, massi, detriti di fango e  sabbia e argilla ha travolto le deboli paratie di pali e reti messe ai lati di una strada – a grande percorrenza – sormontata da calanchi a pareti di erosione soggette a forti rischi di instabilità”.

“Per puro caso – sottolinea Calò – la frana non ha interessato persone o cose ma ha interrotto una delle strade di grande comunicazione viaria, rendendo subito, complesso e problematico, gli spostamenti per una parte consistente della popolazione. Anche in questo caso hanno funzionato bene i serviti tecnici dell’Amministrazione Comunale purtroppo ancora una volta è mancato l’avvio di un serio piano di prevenzione e messa in sicurezza del territorio da eventi calamitosi e da rischi idrogeologici. L’Amministrazione Comunale nonostante il ripetersi delle varie calamità  continua ad intervenire solo quando si sono verificati eventi e emergenze”. 

“Al fine di contribuire a perseverare l’incolumità della popolazione, il Comune può e deve individuare congiuntamente alle autorità competenti, modalità di intervento idonee ad abbassare la vulnerabilità del territorio e con essa il rischio per la popolazione, sia in termini di prevenzione passiva e strutturale sia in termini di prevenzione attiva, coinvolgendo anche la popolazione stessa in attività di auto-protezione o in maggiore responsabilità. A tal proposito sappiamo che su questa strada comunale il Sindaco ha avviato un procedimento di coinvolgimento dei proprietari coinvolti nelle frane suddette, affinché anch’essi intervengono con adeguate misure di prevenzione e messa in sicurezza. Quanti sono e quali interventi sono stati realizzati? Cosa intende fare adesso l’amministrazione” chiede infine Calò.

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