27, Giugno, 2022

Questione dighe: rialzare o sfangare gli invasi? Intervengono Sel, Idv e Sinistra per Montevarchi

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Dopo il rischio corso l’11 febbraio a causa della diga della Penna sul problema degli invasi valdarnesi tornano Sel, Idv e Sinistra per Montevarchi. Nel maggio 2013 Regione Toscana ed Enel hanno siglato un accordo per il rialzamento della diga di Levane, un’opera da 20 milioni di euro

Prima di pensare all'innalziamento è necessario 'sfangare' gli invasi e permettere così di "recuperare la capacità di laminazione ovverosia il trattenimento dell'acqua in caso di piogge significative e suo graduale rilascio nei periodi di magra". In sintesi è questo il concetto espresso da Sel, Idv e Sinistra per Montevarchi sulla questione delle dighe. L'intervento arriva dopo la sera dell'11 febbraio quando si paventò il rischio di evacuazione per le famiglie che vivono nei pressi della diga della Penna.

"La notte dell’11 febbraio una trentina di persone l’hanno passata a domandarsi dove sarebbero finiti loro e le loro case. Il salire del livello dell’Arno, dovuto alle piogge, e la necessità di svasare acqua dall'invaso della Penna, conseguenza della diminuita capacità dell’invaso causata di milioni di metri cubi di fanghi sedimentati nel tempo, hanno fatto scattare l’allarme con la possibilità di evacuazione delle case costruite sull'area golenale a valle della diga. L’allarme è rientrato grazie alla consistente diminuzione delle piogge, specialmente in Casentino, ma la sicurezza e la tranquillità della piana di Laterina, oltreché dell'intero Valdarno e di Firenze, continuano a dipendere dalla messa in sicurezza dell’Arno e delle due dighe".

Già nel giugno 2013 Sinistra ecologia e libertà del Valdarno aveva ritenuto insufficiente l'innalzamento e necessario lo sfangamento della diga. La sua presa di posizione arrivò dopo che nel maggio Regione Toscana ed Enel avevano siglato un accordo per innalzare la diga di Levane. Un'opera da 20 milioni di euro.

"A valle della diga di Levane si prepara un futuro da grande cassa d’espansione per la sicurezza di Firenze, mettendo a rischio intere aree a vocazione produttiva, agricola e industriale – continuano Sel, Idv e Sinistra per Montevarchi –  Come richiamato all’art. 4 dello studio difesa del suolo della provincia, gli sfangamenti delle dighe Penna e Levane sono necessari per la messa in sicurezza dell’Arno. È necessario, e soprattutto urgente, recuperare la capacità di laminazione (trattenimento dell'acqua in caso di piogge significative e suo graduale rilascio nei periodi di magra) delle dighe e, al fine di ridurre il rischio idraulico, realizzare le casse d’espansione nel Valdarno Aretino e Fiorentino, già previste da “Progetto Arno” quali opere accessorie e necessarie per mettere in sicurezza il nostro territorio".

"Ribadiamo la nostra contrarietà ad un rialzo delle dighe avulso da qualsiasi studio e progetto d’insieme quale unica opera per la sicurezza e, sopratutto, senza procedere precedentemente allo sfangamento degli invasi. Oltre agli studi compiuti dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze è il buonsenso che deve ispirare l'azione politico-amministrativa: sarebbe un vero paradosso sommare alla criticità conseguente alla diminuita capacità degli invasi un'ulteriore criticità e fonte di pericolo per il territorio".

"Sul tema delle dighe siamo sempre stati presenti e da sempre promuoviamo un politica integrata che, facendo leva sullo sfangamento, divenga motore propulsivo per le azioni necessarie alla messa in sicurezza dell’assetto idrogeologico territoriale. L’adesione di molte associazioni del territorio impegnate sui temi dell’ambiente all’iniziativa “sfangare prima di rialzare” racconta in modo chiaro come la sicurezza idraulica non appartenga a forze o schieramenti politici, ma riguardi tutti i cittadini e la loro tranquillità. Chiediamo all'autorità di bacino dell'Arno di rendersi disponibile ad un confronto con i cittadini, le imprese e i sindaci del Valdarno siamo stanchi di sentirci rappresentare come la cassa di espansione di Firenze".

 

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