27, Giugno, 2022

Primarie: Rita Papi ed Enzo Cacioli si confrontano. Sala della biblioteca piena di cittadini

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Un confronto a tempo quello che si è tenuto nella sala della biblioteca di Castelfranco tra Rita Papi ed Enzo Cacioli in vista delle primarie che si terranno il 9 marzo. Tante le persone intervenute e tante le domande

Primo incontro pubblico tra i due candidati del Pd alle primarie che si terranno il 9 marzo in vista delle amministrative per il Comune unico. Il sindaco uscente Rita Papi ed Enzo Cacioli si sono confrontati nella sala della biblioteca comunale di Castelfranco davanti a tantissimi cittadini. A suon di minuti a dispozione in parti uguali a entrambi il dibattito, coordinato da Andrea Calcinai, si è incentrato su cinque punti in particolare: il perchè delle due candidature, il programma, gli investimenti derivanti dai finanziamenti regionali e statali per la fusione tra i due comuni, la ricetta per mantenere inalterato il livello dei servizi, le priorità del nuovo comune. Dopo gli interventi dei due candidati la parola è passata ai cittadini presenti. La serata si è conclusa intorno alle 23.30.

Il programma

Enzo Cacioli: "Si discute sulle persone più che sulle cose. Vorrei parlare più delle risorse che del programma. Sono quelle umane, le nostre opportunità: il nostro artigianato e le capacità imprenditoriali, il laterizio delle nostre fornaci che viaggia in tutta italia e in europa, i commercianti, quelli che finanziano le iniziative, gli agriturismi cresciuti negli anni. Poi le risorse culturali e naturali: le mura e la torre di Castelfranco, uniche al mondo, le Balze il cui cuore è in Castelfranco e Piandiscò. La Pieve di Piandiscò. Come li valorizziamo? Potremmo farlo con l'Unesco. Infine l'associazionismo".

Rita Papi: "Credo che si debba entrare nel merito. Fare il sindaco non è una scelta filosofica o un modo per discutere di come si può valorizzare il territorio ma è un impegno serio e concreto. È l'occasione in cui si può usare gli strumenti che il comune fornisce per raggiungere gli obiettivi. Mi sembra giusto che le persone possano giudicare i candidati anche su come intendono impostare il nuovo comune. In evidenza: la leva fiscale. I comuni stanno diventando esattorie, servono solo per chiedere tasse ai cittadini. Non si può parlare di valorizzazione o di tenere la comunità coesa quando chiediamo sempre soldi. Il primo impegno dunque è quello di agire sulla leva fiscale per tenerla il più bassa possibile. Per le tasse sulla prima casa io ho proposto che vengano tenute al livello minimo. Chi amministra un comune deve dare al cittadino segni concreti. Vorrei anche investire sul costo dei servizi: alcuni possono essere dati gratuitamente come ad esempio l'acqua dei fontanelli. Il nuovo comune nasce con una marcia in più. Abbiamo in mano uno strumento che ci consente di essere un comune all'avanguardia. Anche le scelte che sinora non ci siamo potuti permettere penso che possano essere una scommessa vincente".

Utilizzazione dei contributi regionali e statali per il comune unico

Rita Papi : “I soldi sono già una realtà, sono già stati assegnati. Nel bilancio di Castelfranco Piandiscò ci sono già i 500.000 euro della Regione Toscana e i circa 300.000 euro del finanziamento statale. Sarebbero dovuti scattare nell'anno successivo alla fusione, ma alla fine delle precedenti amministrazioni è stato richiesto che fossero anticipati al 2014. La prossima amministrazione può subito utilizzare risorse aggiuntive di 800.000 euro. Come utilizzarli? Prima di tutto in un contenimento dei costi dei servizi e della leva fiscale. Credo sia urgente per i nostri cittadini in un momento di difficoltà. Poi per fare investimenti sul territorio che vadano nella direzione della valorizzazione delle risorse naturali che abbiamo, del turismo, dei servizi. La scelta delle opere però non compete ai candidati ma alla squadra e all'alleanza politica. Ma credo che ve ne siano tante: una viabilità che migliori il collegamento tra i centri abitati, la realizzazione di punti di aggregazione, le scuole, i servizi sociali e sanitari. I cittadini però devono percepire in concreto il cambiamento con la diminuzione dei costi e delle tasse”.

Enzo Cacioli: “Oltre agli 840.000 euro credo si possa risparmiare anche un pò. Dalla razionalizzazione della pubblica amministrazione che diventa un'unica macchina, spero agile, veloce, vicina ai cittadini, ci sono dai 170 ai 200.000 che noi possiamo recuperare annualmente intra bilancio attraverso lo snellimento della macchina comunale. Le risorse possono essere utilizzate rispettando intanto gli impegni delle passate amministrazioni. 100.000 euro saranno dedicati al sistema informatico territoriale per controllare il territorio e le risorse. Negli scorsi anni sono stati trovati 40 evasori totali attraverso gli incroci tra i dati delle case, i pagamenti di luce e acqua. Se non abbiamo un sistema informatizzato non potremmo sapere niente. Pagare meno significa pagare tutti. Io non dico vi diminuisco le tasse. Non è possibile se la macchina dello stato non snellirà a partire dalle pubbliche amministrazioni, se le spese non saranno oculate, se non si spenderanno soldi inutili, se non si mantiene fede alle promesse. Dovremo investire in strade, marciapiedi, sociale, associazioni, circoli. Collegamenti e trasporti”.

Le priorità del Comune unico

Rita Papi: “E ora avanti insieme”: è questo l'obiettivo e la priorità del nuovo comune. C'è la necessità di andare avanti. Abbiamo una macchina diversa dalle due precedenti. Abbiamo una risorsa che davvero può essere all'avanguardia da un punto di vista dell'innovazione, della qualità dei servizi e del rapporto con gli altri enti. Il comune unico deve avere la forza di porsi verso gli altri enti locali oppure i gestori dei servizi con dignità e autorevolezza. Abbiamo fatto una scelta importante e coraggiosa. Il nuovo comune deve avere il coraggio di scardinare le rigidità che ci sono nelle pubbliche amministrazioni, sciogliere quei freni della burocrazia che spesso impediscono di agire liberamente, di fare proposte innovative. Credo che non si debba avere paura di confrontarci con nessuno ma bisogna farlo insieme. Dobbiamo creare insieme questa comunità”.

Enzo Cacioli: “EnzoCacioli uno di noi il sindaco di tutti”: per me valgono due obiettivi fondamentali. Prima di tutto il lavoro. Deve essere al primo posto. Il sostegno deve andare a coloro che producono e lavorano e anche al settore turistico. Tutti i turisti dove vanno? L'altra risorsa sono i giovani. Sono la più grande risorsa del territorio. L'area dei campi sportivi non funziona. Dobbiamo dare maggiore peso ai giovani e spazio all'interno della città, dei circoli e dei partiti. Penso di poter portare una ventata nuova ai giovani dalle finestre del comune. Devono sentirsi riconosciuti. Il nuovo comune deve essere una scommessa nuova con nuove prospettive”.

 

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