28, Giugno, 2022

Laca: pronta una cordata di imprenditori per rilevare l’azienda. L’accordo formalizzato nelle prossime ore

Più lette

In Vetrina

Per i 75 dipendenti dello stabilimento di Santa Barbara, chiuso nel 2011 dopo il fallimento Aiazzone, finalmente un’ottima notizia. Una parte di loro, in breve tempo, potrebbe tornare al lavoro, poi toccherebbe agli altri

Una buona notizia che diventa anche un presagio positivo per il Valdarno arriva da Cavriglia: una cordata di imprenditori, della quale fanno parte anche Salvarani e Patriarca, è in procinto di risollevare le sorti della Laca di Santa Barbara. L'accordo per rilevare l'azienda che realizza cucine sembra stia per essere siglato nelle prossime ore. Questo significa che per i 75 dipendenti, adesso in mobilità, si profila il ritorno al lavoro.

La crisi della Laca risale al 2011 quando a causa del fallimento di Aiazzone, per la quale società produceva la maggior parte dei mobili realizzati nello stabilimento di Santa Barbara, sfocia nella messa in liquidazione. Il mancato pagamento di rilevanti commissioni, infatti,  ha avuto ripercussioni gravissime sull'azienda cavrigliese. Lo stesso assessore regionale Gianfranco Simoncini nel 2012 parlò di una situazione preoccupante perchè nonostante l'impegno delle istituzioni non vi erano acquirenti.

Per i 75 dipendenti nell'agosto 2011 arriva la cassa integrazione straordinaria prorogata successivamente per un anno. Poi è scattata la mobilità.

Adesso finalmente la buona notizia: si parla di un cospicuo investimento che potrebbe permettere di far rientrare nello stabilimento prima una parte dei dipendenti per ridare vita alle linee produttive, poi gli altri. Insomma una produzione che potrebbe presto ritornare a pieno ritmo. L'accordo definitivo dovrebbe essere firmato nelle prossime ore.

Da Cavriglia si riaccende la speranza in una possibile ripresa economica e occupazionale per tutto il territorio del Valdarno.

 

Articoli correlati