01, Luglio, 2022

L’albergo diffuso: una maniera per valorizzare vecchi borghi e centri storici. Esiste già alla Penna

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Un nuovo modo di intendere l’accoglienza turistica. L’albergo diffuso realizzato dalla famiglia Quirini nel borgo della Penna alta, nel comune di Terranuova, è il primo in tutto il Valdarno e uno degli 80 presenti in tutta Italia

Si chiama 'Albergo diffuso', un nuovo modo di concepire l'accoglienza turistica. Il primo in Valdarno e uno degli 80 sparsi in tutta Italia, si trova nel vecchio borgo fortificato della Penna alta, nel comune di Terranuova. A realizzarlo è stata la famiglia Quirini, titolare delll'Osteria – Locanda Il Canto del Maggio, che per questo è entrata a far parte dell'Adi, l'associazione nazionale alberghi diffusi.

Qualche tempo fa lanciò l'idea dell'albergo diffuso anche il sindaco di San Giovanni Maurizio Viligiardi con l'obiettivo di rivitalizzare alcune parti del centro storico.

Per "albergo diffuso" dunque si intende un modello originale di ospitalità e di gestione dei servizi alberghieri, un tipo di accoglienza alternativo all'interno dei centri storici, di villaggi o piccoli borghi. Gli ospiti  hanno a disposizione tutti i servizi di accoglienza, assistenza e ristorazione, ma alloggiano in case o camere situate a pochi passi dallo stabile principale, dove si trova la reception, gli ambienti comuni e l’area ristoro.

Questa nuova forma di ospitalità turistica non solo evita nuove cementificazioni ma permette il recupero e la valorizzazione di vecchi borghi e centri storici. La Regione Toscana contribuisce con finanziamenti. Per poter realizzare un albergo diffuso l'area non deve essere completamente disabitata.

La Famiglia Quirini nel corso degli anni si è impegnata al recupero del borgo della Penna Alta
dando vita a questo nuovo modello di turismo responsabile. Il logo stesso rappresenta l'idea di ospitalità diffusa: un insieme di case in pietra, arroccate in cima alla collina e l'Osteria – Locanda Il Canto del Maggio, cuore pulsante del borgo.

L'albergo diffuso è stato presentato, nel corso di una conviviale, qualche sera fa alla presenza del vice presidente dell'Adi che ha messo in evidenza l'importanza del turismo e dei luoghi ricci di storia e di tradizione di cui il territorio è ricco.

All'interno dell'area si trova l'Osteria, la Locanda e varie case sperse nel borgo, ristrutturate nel rispetto dell'architettura circostante e con tutti i confort, adibite all'ospitalità dei turisti.

 

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