27, Novembre, 2021

Giovedì difficile per i pendolari valdarnesi. Da Re scrive a Ceccarelli: “Ritardi, sovraffollamenti e guasti. La Regione ci convochi”

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Giovedì di disagi per i pendolari valdarnesi. Un presunto guasto al treno 3164 Chiusi-Firenze ha causato ritardi a catena. Il portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, scrive a Ceccarelli: “Inizio anno difficile. La Regione convochi un tavolo di confronto”. E lancia la proposta: “Valutare l’ipotesi di una fermata speciale nel Valdarno del treno 3168, diretto Chiusi-Arezzo-Firenze”.

Giovedì da urlo per i pendolari. Il Comitato Valdarno Direttissima protesta e scrive una lettera aperta all'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli per i disservizi di inizio anno. Infatti questa mattina si sono verificati guasti, ritardi, sovraffollamento e disservizi vari sui treni del Valdarno. Alla stazione di Figline centinaia di pendolari hanno assaltato il Vivalto 6604 perchè il treno precedente, il 3164 a 12 carrozze, era in ritardo per un guasto.

"Gentile Assessore – è l'incipit della lettera aperta firmata da Maurizio Da Re – quale portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima sono a segnalare e a protestare per i disservizi dei treni di questo inizio settimana nel Valdarno. Stamani il treno 3164 Chiusi-Firenze, a 12 carrozze con 920 posti a sedere, avrebbe avuto un guasto e per questo motivo ha accumulato progressivamente ritardi sulla linea aretina del Valdarno, attraversando poi la linea lenta per Pontassieve, invece della direttissima, e raggiungendo Firenze SMN con 30 minuti di ritardo".

"Di conseguenza – sottolinea il portavoce del comitato – c'è stato il sorpasso del treno successivo, il Vivalto 6604 Chiusi-Pistoia a 840 posti, che in particolare alla stazione di Figline ha raccolto centinaia di pendolari che aspettavano i due treni. E' stato così assaltato il 6604 che ha viaggiato con sovraffollamento di pendolari in piedi (come nei tempi recenti delle 6 carrozze e nonostante la presenza ridotta di pendolari universitari, prevista fino a marzo) e che è arrivato a Firenze Campo di Marte con 11' di ritardo (alla stazione finale di Pistoia è invece arrivato con 1' di anticipo)".

"I treni successivi – prosegue il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima – sono stati più o meno regolari all'arrivo a Firenze: il "lento" 11666 Arezzo-Firenze ha avuto 8' di ritardo, il 3152 Foligno-Firenze 1' di ritardo, il 11682 Arezzo-Firenze è invece arrivato con 28' di ritardo, nonostante il suo orario distante circa 1 ora e mezza dal 3164. Il Regiostar 3168, il Chiusi-Arezzo-Firenze (diretto, senza fermate nel Valdarno), è arrivato puntualissimo, al minuto esatto, a Firenze SMN, ma è stato notato che alla partenza dalla stazione di Firenze Campo di Marte il nuovo "Vivaltino" a 5 carrozze aveva una capienza di pendolari ridotta (alla 5a carrozza a bordo erano in quattro persone)".

"Si coglie perciò l'occasione di questa serie di disservizi ferroviari di stamani per sollecitare la convocazione dei promessi, da mesi, incontri tecnici Regione-pendolari per le singole linee e tratte, per l'approfondimento delle esigenze specifiche e per la ricerca di possibili soluzioni. Nel Valdarno sta maturando la proposta di chiedere una fermata "speciale" nel Valdarno del treno 3168, diretto Chiusi-Arezzo-Firenze: dopo la concessione di nuove fermate nella Valdichiana sarebbe opportuna anche una fermata nel Valdarno, magari a Figline, che è la stazione con più pendolari che affollano maggiormente i treni precedenti (3164 e 6604) e i successivi (3152 e 11682)" conclude Maurizio Da Re. Adesso il cerino passa in mano alla Regione.

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