26, Giugno, 2022

Il saluto alla biblioteca: all’interno la festa, fuori la protesta. “È un giorno da non festeggiare. Ancora molti dubbi sul progetto della Ginestra”

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Durante la festa di saluto alla sede della biblioteca di Montevarchi, fuori dai cancelli si è tenuta un’iniziativa di protesta, alla presenza del consigliere di maggioranza Gianluca Magini, del consigliere Camiciottoli e di alcuni cittadini

Mentre all’interno della biblioteca comunale  di Montevarchi si svolgeva la festa di saluto, in vista del trasferimento alla Ginestra, all’esterno è stata organizzata una veglia di protesta: un’iniziativa congiunta, alla quale hanno partecipato il consigliere di maggioranza di Impresa e Innovazione Gianluca Magini, l’esponente dei Democratici e Progressisti Fabio Camiciottoli e alcuni cittadini.
 
“Diciamo che oggi non è giornata di festa dal punto di vista di chi la pensa così, non è il giorno per festeggiare una biblioteca che chiude” – ha commentato Magini – “Questa iniziativa è un piccolo segno di memoria per una struttura congrua per il paese e gli utenti, mentre stiamo andando verso una struttura della quale non conosciamo i costi, i termini di staticità e agibilità. La mia posizione sul tema è sempre stata chiara: non dico di evitare trasferimento, ma sono qui a non festeggiare un evento che non c’è”.
 
Magini ha riportato un riferimento critico anche alla delibera di giunta di fine novembre, con lo stanziamento di 85.000 euro per la promozione del nuovo centro culturale della Ginestra, ma resa pubblica solo quasi un mese dopo: “Nei giorni della delibera, il consiglio comunale votò l’assestamento di bilancio, durante il quale furono tirate fuori agevolazioni per la Tares da 25.000 euro, che risultavano da togliere ai servizi legati alla Polizia Municipale e cose simili. Ma dei nuovi fondi per la Ginestra lo abbiamo saputo dopo il consiglio e dopo che le commissioni congiunte affari generali e cultura si erano riunite per cercare di chiarire aspetti costi e stabilità”.
 
Nonostante la pioggia, l’iniziativa di non-festa è proseguita, alla presenza anche del consigliere Camiciottoli: “Questo è un ulteriore impoverimento del centro storico di Montevarchi: siamo qui per testimoniare la nostra contrarietà. Purtroppo si arriva a uno spostamento senza chiarezza su mille problemi, senza le risposte a interrogativi sulla questione statica ed economica”.
 
La manifestazione di protesta si è svolta all’esterno dei cancelli della biblioteca di via dei Mille, con dei lumini da veglia e dei cartelli ironici sulle 1000 firme raccolte contro il nuovo polo culturale della Ginestra, la cui inaugurazione è stata annunciata per il 3 e 4 maggio. All’interno il programma della festa si è svolto senza problemi, dalle letture per grandi e piccoli alla lettura della “Carta di Lampedusa”, con la presenza della Banda Improvvisa del maestro Odori.

In allegato le immagini della protesta e le due interviste video a Magini e Camiciottoli.
 

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