27, Giugno, 2022

Gli Internazionali d’Italia su una pista tutta nuova: in dirittura d’arrivo il restyling a Miravalle

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L’appuntamento clou della stagione si correrà sul circuito completamente rinnovato del crossdromo montevarchino. Da portabandiera della tradizione a pista all’avanguardia: curve ampie, salti doppi e tripli, nuovi accorgimenti per la sicurezza e per l’impatto acustico

Gli Internazionali d’Italia si correranno su un tracciato tutto nuovo: sono in dirittura d’arrivo i lavori che trasformeranno la pista del crossdromo di Miravalle in una delle più evolute e moderne in tutto il panorama delle ruote artigliate.

Visto dall’alto, il percorso resta lo stesso. In sella invece cambia tutto: la fisionomia del tracciato è stata completamente rivista e trasformata da alfiere della tradizione a pista all’avanguardia, con curve ampie che raccordano i vari rettilinei sui quali sono state disegnate gobbe più dolci che trasformeranno tutti i salti in doppi o tripli. Nel mezzo, una “piscina” di sabbia che renderà ancora più severa la selezione.

Oltre al restyling, tutto l’impianto è stato adeguato alle norme di sicurezza, rendendolo alla portata anche dei tanti giovani e giovanissimi che frequentano la pista. Rinnovate anche le corsie di servizio riservate a commissari, sanitari e a tutti gli addetti ai lavori a bordo pista. Il nuovo profilo conterrà inoltre le emissioni sonore sfruttando meglio le barriere naturali antirumore, rispondendo ai problemi di compatibilità ambientale che nel recente passato avevano portato al sequestro dell’impianto.

I lavori sono iniziati lo scorso 29 ottobre e saranno certamente conclusi entro il 16 febbraio, giorno degli Internazionali d’Italia e primo grande appuntamento della stagione 2014. “Solo nella zona della partenza sono stati movimentati oltre 6mila metri cubi di terreno e roccia – spiega Alessandro Mugnaini, presidente del Moto Club Brilli Peri che si è fatto quasi interamente carico dei lavori – che hanno permesso di abbassare il livello della pista di circa quattro metri e di creare una grande barriera antirumore naturale, alta una decina di metri, che a lavori finiti potrà essere utilizzata come tribuna con una capienza di oltre duemila spettatori. Anche il bosco sul quale insiste gran parte del tracciato è stato completamente ripulito e le piante di alto fusto, in particolare querce e pini, sono state alzate assicurando una perfetta visibilità delle gare da tutti i punti di osservazione”.

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