27, Luglio, 2021

Giudice di Pace: il consiglio approva la mozione all’unanimità ma con alcune modifiche

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Il documento approvato a San Giovanni ricalca quello passato a Terranuova. Richiesto anche in questo caso il coinvolgimento dell’associazione avvocati. Impegno per il sindaco di valutare la fattibilità economica

Il consiglio comunale di San Giovanni ha approvato all'unanimità la mozione per il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace, ma con alcune modifiche rispetto al documento presentato da Francesco Carbini dei Riformisti, assente al momento della votazione, e da Lorenzo Martellini e Antonino Pia di Per un'altra San Giovanni.

Da parte di tutti i gruppi vi è stata una valutazione critica sullo spostamento dei costi dalla fiscalità generale alla competenza dei bilanci locali. Il consigliere del Pd David Corsi ha presentato per questo un emendamento che impegna il sindaco a valutare la fattibilità economica circa il mantenimento in Valdarno di un ufficio del giudice di pace. "Non si può prescindere dalla valutazione economica".

Uno dei relatori, poi, Lorenzo Martellini ha accettato la richiesta del consigliere Pellegrini di coinvolgere anche l'associazione degli avvocati chiedendo che contribuisca economicamente al mantenimento del servizio.

La mozione è stata quindi votata all'unanimità.

Il documento approvato, dunque, a San Giovanni ricalca in pratica quello portato in discussione nel consiglio comunale di Terranuova dove è passato, però, con i voti della sola maggioranza. La valutazione della fattibilità economica richiesta a San Giovanni nel documento terranuovese si è tramutata nel coinvolgimento anche di tutti gli altri comuni. A Montevarchi, invece, la mozione presentata dal gruppo Democratici e Progressisti e che auspicava comunque il coinvolgimento di tutti i comuni valdarnesi è stata approvata all'unanimità e senza emendamenti.

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