26, Maggio, 2022

Enzo Cacioli: “Spero che una ventata fatta di novità e di freschezza entri nel nostro comune e nel territorio”

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Parla del Comune unico, delle sue priorità e della sua candidatura Cacioli a pochi giorni dalla data delle primarie che dovrà sancire il candidato del Pd a sindaco nelle elezioni amministrative del 25 maggio. “Mi sono presentato perchè me lo hanno chiesto”

Dopo Rita Papi la parola passa a Enzo Cacioli. Le primarie del Pd ormai sono ad un passo. Il perchè della candidatura, le priorità del Comune unico, gli obiettivi.

Il perchè della candidatura.

"Me lo hanno chiesto. Non mi sono candidato. Me lo hanno chiesto in molte persone e ho accettato. Ho fatto una scelta di vita per un impegno nuovo che mi permette di fare qualcosa di nuovo e di bello per la terra in cui sono nato e cresciuto, per la gente perchè sia in grado di vivere meglio".

Come investire il denaro che arriverà al Comune unico dal blocco del patto di stabilità e dai contributi di Regione e Stato?

"Innanzitutto dovremmo ottemperare ad alcuni impegni presi dalle amministrazioni a cominciare dal Sit, il servizio informativo territoriale, dall'automoazione e dalla raccolta dei dati. Questo ci darà la capacità di programmare oltre all'azione sull'evasione fiscale e di capire dinamiche e importi riferiti al territorio dalla raccolta della nettezza, per esempio. Le opere principali, poi, delle quali la gente ha bisogno: dai marciapiedi alle strade all'illuminazione. Inoltre una serie di attività che può agevolare l'impresa, la nostra ricchezza, e il volontariato che nei nostri centri sviluppa un'azione di cui la popolazione beneficia. Dalle Misericordie alle Caritas ai centri di servizi alle associazioni sportive e ricreative. Il nostro territorio è ricco da questo punto di vista e vorremmo che tale ricchezza non andasse perduta".

Ripartizione delle cariche

"Non è una ripartizione. Il centrosinistra presenterà una lista che si metterà a disposizione del territorio. È una maniera per garantire una rappresentanza. Non esistono due centri maggiori o minori. Dobbiamo togliere dal nostro vocabolario termini come frazioni, centri minori o periferia. Quindi un'azione unitaria sul territorio che abbia una capacità di intuire che il comune è policentrico: non esiste la frazione così come non esistono le ripartizioni. Non siamo qui non a decidere di dividerci il potere ma di metterci al servizio di tutti. Noi abbiamo detto che  gli impegni e le caratteristiche saranno l'espressione delle tre comunità principali e di quelle minori. Devono essere rappresentati tutti".

Perchè i cittadini dovrebbero scegliere lei?

"Perchè tutti possano essere sempre rappresentati e il comune sia il comune di tutti. Mi auguro che anche Rita sia il sindaco di tutti, io voglio esserlo. Voglio essere al di sopra delle contese, degi schieramenti, delle fazioni. Vorrei che l'amministrazione fosse sentita come l'amministrazione di tutti. Vorrei che tutti si possano rivolgere al sindaco senza essere mai disattesi, non tanto nelle risposte ma nell'ascolto. I giovani per esempio devono diventare cittadini. Spero che una ventata nuova, di novità e di freschezza entri nei nostri comuni e sul territorio. Spero che l'amministrazione sia capace di rispondere ai giovani anche nei funzionari e nelle persone che rappresentano il Comune perchè i giovani possano trovare spazio e protagonismo".

L'intervista

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