03, Luglio, 2022

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Trasporto ferroviario, Da Re replica a Ceccarelli: “Servono fatti concreti, la Regione è l’ente competente. Ed i sindaci si impegnino”

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Dopo l’incontro tra l’assessore regionale Ceccarelli, l’assessore provinciale Perferi ed i sindaci del Valdarno, arriva la presa di posizione del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima. Maurizio Da Re: “Servono fatti concreti della Regine ed un impegno maggiore dei sindaci”. Il portavoce non lesina stoccate alla Regione: “Solo essa può imporre a Trenitalia una migliore gestione del servizio. Mentre i sindaci devono ascoltare maggiormente i problemi dei pendolari”.

"Fatti concreti della Regione e un impegno maggiore dei sindaci per i pendolari del Valdarno". Questo il commento di Maurizio Da Re, portavoce del comitato dei pendolari, sull'incontro di Montevarchi che ha visto protagonisti i sindaci del Valdarno con l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e l’assessore della Provincia di Arezzo Antonio Perferi per parlare di trasporto pubblico locale, in particolare quello su ferro.
 
Come risponde Da Re alle dichiarazioni dell'assessore Ceccarelli?
"L'assessore Ceccarelli afferma che "ritardi, manutenzione, pulizia, le interferenze con la linea direttissima e il sovraffollamento, si possono risolvere con una migliore ed equilibrata gestione da parte dello stesso gestore del servizio", cioè Trenitalia. Sono d'accordo! Ma chi può imporre la migliore gestione dei treni a Trenitalia  se non la stessa Regione? E se per Ceccarelli ci vogliono "nuovi treni", che la Regione li metta sulla linea aretina e del Valdarno. Si sostituiscano i treni sovraffollati, nonostante le otto carrozze, che vanno e vengono per Foligno e per Roma, mettendoci i Vivalto a 7 carrozze e trovando un accordo per la loro gestione con le Regioni limitrofe, Umbria e Lazio".
 
E al sindaco di Montevarchi Grasso?
"Sono d'accordo col sindaco di Montevarchi se chiede alla Regione una maggiore attenzione ai pendolari del Valdarno sui problemi dei ritardi, della pulizia e del sovraffollamento, ma vorrei che non dimenticasse il problema più grosso per il Valdarno: l'uso della linea direttissima che viene sempre più messo in discussione da Ferrovie, con le interferenze delle Frecce e Italo, con le deviazioni sempre più frequenti dei treni regionali sulla linea lenta per Pontassieve. Ma in particolare chiedo al sindaco di Montevarchi e degli altri Comuni del Valdarno aretino e fiorentino un maggiore impegno e attenzione per i disagi dei loro concittadini pendolari e un maggiore ascolto alle loro proteste".
 
Sull'annunciata disdetta da parte della Regione del contratto di servizio con Trenitalia che ne pensa?
"Potrebbe essere un passaggio importante se porterà un nuovo contratto di servizio più favorevole ai pendolari e meno al cosiddetto "gestore", con una qualità migliore del servizio, con più sanzioni e multe per i disservizi, ma non vorrei che accadesse come in Lombardia o Campania dove, cambiando in alcuni tratte il gestore, il servizio non migliora, anzi. Inoltre anche in presenza di un nuovo gestore rimarrebbero immutati i problemi di gestione del traffico ferroviario, come le interferenze con i treni alta velocità, perché RFI rimarrebbe fuori dal contratto, come è anche oggi".

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