26, Giugno, 2022

Casa d’appuntamenti scoperta a Vaggio: carabiniere si finge cliente e mette fine alla prostituzione

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A prostituirsi erano due ragazze nigeriane. I clienti provenivano da tutto il Valdarno in maniera particolare Figline, Incisa, Montevarchi e Terranuova. Le donne a disposizione dalle 7.30 fino a tarda serata. Arrestato per sfruttamento e favoreggiamento un nigeriano di 39 anni

Chiusa dai carabinieri una casa d'appuntamenti a Vaggio, nel comune di Reggello. L'alcova si trovava al primo piano di un appartamento nella piazzetta principale del paese, dove vi è anche una scuola. Sono state le lamentele e le segnalazioni arrivate ai carabinieri della stazione di Reggello, da parte di residenti, mamme e mogli, a far scattare l'operazione.

Un carabiniere della compagnia di Figline ha contattato il sito di appuntamenti a luci rosse, fingendosi un cliente, e ha fissato un incontro. Una volta dentro l'abitazione sono entrati anche i colleghi. Da alcuni mesi i residenti di Vaggio, le mamme dei bimbi che frequentano la scuola, le mogli, avevano notato il continuo via vai proveniente da quello stabile ed hanno avvertito i carabinieri. Sono iniziati così servizi di controllo, di appostamento e di contatto ambientale.

Attraverso il sito le due donne nigeriane di 30 anni attiravano i clienti con annunci del tipo "Firenze-Reggello, ragazza americana chocolatino fondente caldissima amante uomini italiani, ti farò impazzire” e fissavano gli incontri. La loro attività si svolgeva dalle 7.30 fino a tarda sera. I prezzi oscillavano, in base alle prestazioni, da 50 a100 euro. 

I clienti di ogni età arrivavano da tutto il Valdarno, in maniera particolare da Figline, Incisa, Reggello, Montevarchi e Terranuova.

I carabinieri hanno arrestato il 39enne nigeriano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e hanno sequestrato molto materiale che le donne usavano per prostituirsi.

 

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