26, Giugno, 2022

“Arte a Figline. Da Paolo Uccello a Vasari”, boom di presenze nei tre mesi di apertura della mostra

Più lette

In Vetrina

Si chiude con record di visite la mostra, promossa nell’ambito de La Città degli Uffizi, che si è aperta il 18 ottobre in palazzo Pretorio a Figline. In tre mesi sono state 6.682 le persone che l’hanno visitata

Un vero e proprio record di presenze per la mostra “Arte a Figline. Da Paolo Uccello a Vasari”, inaugurata lo scorso 18 ottobre in palazzo Pretorio a Figline e appena conclusasi. L'esposizione
organizzata nell'ambito de “La Città degli Uffizi” ha visto un ampio coinvolgimento attraverso visite guidate per gli adulti ma anche per gli alunni delle scuole del territorio, nonché laboratori per bambini promossi dalla Bottega dei Ragazzi.

Nei tre mesi in cui è stata aperta al pubblico, la rassegna ha fatto registrare l'affluenza record di 6.682 visitatori, ben 782 in più dell'esposizione del 2008 dedicata alle opere del “Cigoli”, e 153 in più di quella del 2010 intitolata “Dal Maestro della Maddalena a Masaccio”. Dati statistici soddisfacenti che testimoniano l'interesse nei confronti dell'elevato patrimonio culturale del territorio valdarnese.

La mostra comprendeva 25 opere di pittura e scultura appartenenti al Quattrocento e Cinquecento, con l'aggiunta di una miniatura del museo della Collegiata proveniente dalla Confraternita locale di San Lorenzo. Grande interesse è stato suscitato in particolar modo dal ritorno di un'opera di Paolo Uccello, che in origine faceva da predella ad una perduta Annunciazione della Chiesa di Santa Maria in Avane a Cavriglia, e dalle quattro Allegorie vasariane, facenti parte della collezione Serristori e tornate a Figline grazie al prestito dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Tra gli altri enti promotori della mostra anche la Galleria degli Uffizi, la Provincia di Firenze, la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Firenze, la Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana.

E se da una parte le opere di “Arte a Figline. Da Paolo Uccello al Vasari” lasciano le stanze del Palazzo Pretorio, dall'altra nell’antica sede comunale fa ritorno la campana attribuita a Domenico di Ricco e fatta fondere nel 1384 dal Comune di Firenze per il Castello di Susinana, poi donata a Figline nel 1387. Il pregiato pezzo – alto 116 cm per un peso di 2.100 kg – era stato concesso dal Comune di Figline alla Galleria dell’Accademia di Firenze per la mostra “Dal Giglio al David. Arte civica a Firenze tra Medioevo e Rinascimento, e adesso fa ritorno nell’atrio del Palazzo Pretorio in piazza San Francesco.

 

Articoli correlati