20, Maggio, 2022

Allarme chiusura per la postazione Polfer. Il segretario provinciale Siulp: “Ricadute pesantissime sulla sicurezza”

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Il segretario provinciale di Arezzo del sindacato di polizia, Walter dell’Arciprete, commenta la volontà del dipartimento della pubblica sicurezza di sopprimere i due posti Polfer di Terontola e San Giovanni. “Tale previsione, se attuata, comporterà una forte diminuzione della sicurezza dei cittadini e dei territori interessati”

Postazione Polfer di San Giovanni e Terontola a rischio chiusura. A manifestare in merito la volontà è stato il dipartimento della pubblica scurezza nell'ambito di una razionalizzazione dei presidi delle forze di polizia. Il segretario provinciale di Arezzo del Siulp, il sindacato di polizia, Walter dell'Arciprete tuona: " Tale previsione, se attuata, comporterà una forte diminuzione della sicurezza dei cittadini e dei territori interessati in quanto tale progetto non fa alcun riferimento alle modalità operative che verranno poste in essere per sopperire alle “chiusure” e al mantenimento degli attuali standard di sicurezza per la collettività".

Per la verità tale decisione non è un fulmine a ciel sereno. Sono, infatti, anni che viene ventilata la chiusura della postazione di polizia ferroviaria a San Giovanni dopo i tagli sostanziosi al personale. Nella sede sangiovannese, infatti, sono rimasti due agenti che operano soltanto di giorno. Lo stesso dell'Arciprete nel 2011 denunciò la situazione e affermò: "A parere del Siulp di Arezzo non si ravvisa la necessità di mantenere un ufficio di polizia aperto solo di giorno con due uniche unità come quello di San Giovanni: è una cosa del tutto inutile anche perchè se uno dei due va in ferie o in malattia l'attività in pratica si blocca. Per questo o si procede a rinforzarlo e a farlo tornare funzionale – continua – o altrimenti, se cose le cose non cambiano chiederemo la chiusura”. 

Le difficoltà per i cittadini e il territorio legate alla soppressione della postazione Polfer sono tornate sempre alla luce ogni qualvolta, nell'area della stazione ferroviaria, si sono verificati, furti, atti vandalici e situazioni comunque a rischio, ma anche quando gli agenti della polizia ferroviaria hanno condotto e portato a termine importanti operazioni.

Adesso il segretario provinciale Siulp interviene di nuovo:

"Verranno mortificati le professionalità e le legittime esigenze e aspettative dei colleghi coinvolti, i quali saranno costretti ad essere assegnati ad altri Uffici della provincia se non in altre regioni.
Confidiamo nella sensibilità del Prefetto e del Questore di Arezzo, che a breve, dovranno esprimere un “parere” in merito alla chiusura di detti Uffici e siamo certi che la sicurezza dei cittadini della città e della provincia di Arezzo verrà da loro tenuta in debita considerazione e non avalleranno scelte organizzative “calate dal centro” che non tengono conto delle esigenze del territorio e dei cittadini".

"Rivolgiamo un appello alle forze politiche, sociali e ai cittadini della provincia affinchè sostengono le nostre rivendicazioni e facciano pervenire in modo chiaro e univoco che tali “ previste soppressioni” avranno ricadute pesantissime sulla sicurezza e sul servizio fornito alla collettività".

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