01, Luglio, 2022

Affidati i lavori per la frana di Tosi: dopo la revoca dell’appalto, il Comune assegna l’opera alla terza classificata

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A maggio del 2013 il Comune di Reggello aveva risolto il contratto con la ditta di Orvieto che doveva realizzare il secondo stralcio dei lavori per la frana di Tosi. Il Comune parlava di “volontà dell’impresa appaltatrice di non eseguire i lavori, sostanzialmente mai iniziati”. Adesso l’opera è stata affidata alla terza classificata: la Ditta Mazzeo s.r.l di Barcellona Pozzo di Gotto

Il Comune di Reggello ha affidato l’incarico per il secondo stralcio dei lavori per la frana di Tosi alla Ditta Mazzeo s.r.l di Barcellona Pozzo di Gotto (Me). A maggio 2013, dopo un anno di attese e mancato avvio dei lavori, l’amministrazione aveva revocato il contratto alla ditta di Orvieto incaricata dei lavori.
 
Le motivazioni erano dure ed inequivocabili: “La documentazione palesa l'ingiustificata ed ingiustificabile condotta dell’impresa appaltatrice”. E ancora, il Comune aveva espressamente parlato di “volontà dell’impresa appaltatrice di non eseguire i lavori, sostanzialmente mai iniziati” e di “scusanti prive di fondamento”.
 
Nei giorni scorsi, dopo una faticosa trafila burocratica, il nuovo affidamento. Il Comune ha proceduto scorrendo la lista della gara d’appalto. La seconda classificata non ha risposto alla richiesta del Comune se fosse disponibile ad accettare l’incarico dei lavori “da eseguirsi per intero ed alle medesime condizioni economiche già proposte dall’originale aggiudicatario in sede di offerta (ribasso del 26,94%).
 
A giugno 2013 così l’amministrazione ha proceduto ad interpellare la terza classificata, la Ditta Mazzeo s.r.l di Barcellona Pozzo di Gotto (Me). La risposta in questo caso è arrivata ed è stata positiva, ma le operazioni di verifica sull’impresa hanno richiesto più tempo del previsto e si sono concluse solo nei giorni scorsi quando il Comune ha ufficializzato l’affidamento dei lavori.
 
Insomma, la travagliata vicenda ha avuto una nuova svolta. Tutto ha avuto inizio nel 2002 quando vennero alla luce alcune crepe alla caserma dei carabinieri e alla chiesa. Le opere che devono essere realizzate con il secondo stralcio, riguardano il centro urbano, ma l’iter – come detto – ha avuto forti rallentamenti tanto che la Regione, nel 2011 minacciò di commissariare l'opera. I lavori, per un importo di 507.751,40 euro comprensivi di Iva al 10%. Adesso Tosi spera che sia la volta buona.
 

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