28, Giugno, 2022

Varie le criticità: dalla provinciale di Botriolo a quella di Santa Lucia. La più grave quella delle Gangherete

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L’assessore provinciale Francesco Ruscelli fa il punto sui problemi causati in Valdarno dalle piogge. Quasi tutte le situazioni si sono create in aree già soggette a lavori

Dalla provinciale del Botriolo a quella di Santa Lucia e di Montegonzi fino alla strada delle Gangherete. Ancora una volta i territori più colpiti dal maltempo sono stati quelli di Castelfranco, Terranuova, San Giovanni e Cavriglia. E ancora una volta le aree sono quelle che, dopo le grandi piogge del marzo 2013, erano state già sottoposte a interventi anche se in punti, spesso, diversi. L'assessore provinciale Francesco Ruscelli fa, dunque, il punto dai danni riportati dal Valdarno aretino.

"La situazione è stata complessa: si è creata una congiuntura ambientale straordinaria nella quale nel mese di febbraio ci sono state temperature elevate e una quantità di pioggia non indifferente. Questo ha creato processi di saturazione nel terreno e come conseguenza frane e smottamenti. In Valdarno varie sono state le situazioni di criticità: sulla Botriolo, sopra l'intervento di oltre 150.000 euro realizzato l'anno scorso, si è verificata una piccola frana a monte sulla quale stiamo intervenendo. La situazione è già ripristinata".

"A Cavriglia, nella strada provinciale di Montegonzi, dove anche l'anno scorso si era verificata una frana, c'è stato un ulteriore movimento franoso che stiamo comunque per sistemare. Sulla strada provinciale di Santa Lucia tra San Giovanni e Cavriglia si è verificato un lieve abbassamento della carreggiata. Stiamo intervenendo in queste ore. Pensavamo di aver risolto il problema con i lavori dell'anno scorso ma purtroppo c'è una difficoltà legata alle falde acquifere sotterranee che richiedono maggiori approfondimenti di natura geologica".

Secondo l'assessore Ruscelli la situazione più critica è quella presente sulla provinciale delle Gangherete nel comune di Terranuova. Una strada dove già l'anno scorso si era creato un avvallamento del manto a causa di una frana.

"Stiamo lavorando su due fronti: adesso stiamo cercando di rendere meno pericoloso quell'avvallamento e sono in corso indagini geologiche per la frana a valle che si sta muovendo. Speriamo che la Regione Toscana stanzi 300.000 per l'intervento".

I danni nel territorio provinciale ammontano a circa 500.000 euro: "Per questo dobbiamo capire come potere intervenire: in somma urgenza e con lavori di sistemazione definitiva".
 

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