30, Giugno, 2022

Pirelli: i lavoratori presidiano i cancelli mentre a Roma si apre la discussione al Ministero del Lavoro

Più lette

In Vetrina

I consiglieri di Rifondazione comunista in Provincia a Firenze, Andrea Calò e Lorenzo Verdi, presentano una domanda d’attualità sulla situazione dello stabilimento figlinese e soprattutto per sapere l’esito dell’incontro al Ministero del Lavoro che si terrà oggi. Intanto i lavoratori organizzano un presidio davanti alla Pirelli

Presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento e apertura del tavolo di lavoro a Roma al Ministero tra le istituzioni e l'azienda: per la Pirelli oggi sarà un giorno pieno di aspettative. Attese notizie sulla decisione ultima di vendere o meno lo Steel cord alla multinazionale belga Bekaert. In merito i consiglieri provinciali di Firenze di Rifondazione comunista, Andrea Calò e Lorenzo Verdi, presentano una domanda d'attualità al presidente Barducci.

"Per contrastare la dismissione dello stabilimento di Figline e difendere occupazione e lavoro i sindacati chiedono impegni precisi alla proprietà un nuovo profilo di responsabilità sociale e alle istituzioni Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Figline Incisa Valdarno sostegno alla vertenza anche in sede di confronto con il Governo e il Ministero per lo Sviluppo Economico. Rifondazione Comunista nell’esprimere solidarietà ai lavoratori della Pirelli chiede al Presidente della Provincia di Firenze di riferire sugli esiti del tavolo Ministeriale, quale sarà il pronunciamento della proprietà, quale contributo sarà offerto a sostegno della mobilitazione dei lavoratori da parte delle istituzioni".

"Ma davvero dal tavolo ministeriale si potrà avere una risposta certa dal momento che Tronchetti Provera ha indicato la vendita della produzione della "steel cord" ai belgi della Bekaert tra le proprie priorità. Vendere la fabbrica ad un concorrente diretto può avere nell’immediato l’abbassamento della concorrenza sul mercato e l’aumento della conflittualità tra i lavoratori. La scarsa chiarezza del gruppo e la poca trasparenza della multinazionale rendono più difficile anche l’organizzazione del contrasto alle politiche della multinazionale. Lo scarso senso di responsabilità sociale, e soprattutto la mancanza di una politica industriale nel nostro paese mette a rischio lo stabilimento di Figline Valdarno dove lavorano circa 400 unità in fabbrica e altre 200 famiglie nell’indotto".

Calò e Verdi esprimono solidarietà ai lavoratori della Pirelli, ribadiscono la propria attenzione, sostegno politico e istituzionale alla vertenza, richiamano la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e il Comune di Figline Incisa Valdarno ad una più concreta iniziativa nei confronti del Governo e del Ministero dello sviluppo economico al quale vengono richieste politiche industriali per la salvaguardia del sito produttivo dello stabilimento figlinese e chiedono al Presidente della Provincia di Firenze di riferire sugli esiti degli incontri al tavolo ministeriale di domani.

Articoli correlati