27, Giugno, 2022

Le iniziative a San Giovanni Valdarno per la Festa della Liberazione

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Due momenti distinti per la celebrazione della Festa della Liberazione a San Giovanni Valdarno. Alle 10 di lunedì 25 aprile, il primo cittadino Valentina Vadi, insieme al sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni e al presidente di Anpi Valdarno Giuseppe Morandini, si recherà al Cippo di Santa Lucia per ricordare il brutale eccidio avvenuto il 24 luglio del 1944 – tre mesi prima della Liberazione di San Giovanni – nel quale vennero fucilati dai fascisti il giovane comandante Gian Maria Paolini, medaglia d’argento e della Resistenza, e i due partigiani Settimio Berton e Francesco Fiscaletti. È anche l’anniversario della Resistenza, festività dedicata al valore dei partigiani di ogni fronte che, a partire dal 1943, contribuirono alla liberazione del Paese.

A seguire, sempre durante la mattina, il sindaco di San Giovanni e il presidente di Anpi Valdarno, Giuseppe Morandini porteranno una corona di alloro al Sacrario dei Caduti del cimitero urbano di San Giovanni Valdarno, ne collocheranno un’altra sotto il loggiato di Palazzo di Arnolfo e una terza sotto al monumento ai caduti per la libertà al villaggio Minatori. Alle celebrazioni, a cui sono state invitate le autorità militari e civili e le associazioni combattentistiche, quest’anno potranno prendere parte anche i cittadini.

Significativi anche gli eventi organizzati in occasione del 25 aprile a San Giovanni che incorniceranno le celebrazioni istituzionali programmate dall’Amministrazione comunale. Il 22 aprile alle ore 21 a Palazzo d’Arnolfo, nell’ambito degli appuntamenti della Nuova primavera musicale sangiovannese, arriverà nella città del Marzocco il pianista ucraino Oleg Poliansky, che, nella sua ultima visita lo scorso anno, era riuscito a incantare tutti i presenti grazie al suo stile unico che, pur saldamente ancorato in una solida preparazione classica, rappresenta un inno alla sperimentazione e alla creatività. Poliansky si tratterrà poi per fare una masterclass con l’Accademia musicale valdarnese e il concerto degli allievi che ne faranno parte si terrà proprio il 25 aprile alle 17 a Palazzo d’Arnolfo.

A Palomar saranno due le presentazioni di libri organizzate, in collaborazione con Anpi Valdarno, per celebrare la Festa della Liberazione. Venerdì 22 aprile alle 17,30 si svolgerà la presentazione del libro “Il coraggio di Marisa. Dalla Resistenza in Italia alla vita in America”, di Margherita Fray (Betti Editrice). Venerdì 29 aprile alle 17,30 Nicola Coccia presenterà il libro “Strage al Masso delle Fate. Ottone Rosai, Bogardo Buricchi ed Enzo Faraoni dal 1993 alla liberazione di Firenze” (Edizioni Ets).

“Le celebrazioni di una data così importante nella storia del nostro territorio – dichiara il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi –  organizzate, secondo una lunga consuetudine, in collaborazione con il Comune di Cavriglia e con Anpi Valdarno si svolgono, dopo due anni di pandemia, finalmente, in una modalità tradizionale, aperte alla partecipazione dei cittadini. La Resistenza e la Liberazione costituiscono le radici del nostro presente, e ognuno di noi, al di là delle appartenenze ideologiche, può dire a ragione, di ‘essere nato il 25 aprile’, perché a partire da quella data per il nostro paese comincia una storia nuova, dopo oltre vent’anni di dittatura fascista e dopo cinque anni di una guerra rovinosa e disastrosa. E questo vale per l’Italia, per la Toscana e per il nostro territorio che ha dato un contributo significativo alla lotta partigiana contro i tedeschi ed i fascisti: tanti giovani, animati da valori ed ideali di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e solidarietà partirono, dopo l’armistizio, alla volta dei monti ed entrarono nelle brigate partigiane.

Conclude Vadi:”Ancora più importante in questo 2022, in un momento come questo, con una guerra in atto nel cuore dell’Europa, con immagini di morte, distruzione e disperazione davanti ai nostri occhi ogni giorno, ripetere a noi stessi quanto è importante essere costruttori di pace, fare ogni sforzo in nostro potere per scegliere le ragioni della pace e perché la diplomazia internazionale faccia tacere le armi prima possibile, segnando la fine del conflitto tra Russia e Ucraina”.

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