14, Agosto, 2022

La traduzione di Luca Palmarini incontra le illustrazioni della valdarnese Samanta Panichi nell’edizione di due racconti di Marek Hlasko

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Samanta Panichi, incisana di nasciata fiorentina, collabora con la rivista “IlFoglio”  come illustratrice. Ogni tre mesi, la rivista indica una parola chiave e nel suo caso, attraverso il fumetto e l’illustrazione, quella parola o quel tema, trova sfogo. A seguito di una di queste pubblicazioni, Samanta è stata contattata da Luca Palmarini per collaborare all’edizione di due racconti di Marek Hlasko ” La seconda uccisione del cane” e ” convertito a Giaffa” come illustratrice.

Spiega Samanta: “Luca Palmarini è un appassionato di questo personaggio e mi ha proposto di provare a fare questo lavoro ibrido di narrazione e illustrazione. Sono sempre stata un’amante del disegno, ma l’ho sempre fatto in modo abbastanza amatoriale amatoriale, quindi questa per me ha rappresentato una bella prova. Una cosa nuova e veramente molto stimolante. Luca mi indicava delle parti più importanti, dei capitoli, ed io dovevo riuscire e a tradurre in disegno ciò che l’autore metteva in parole. In questo Luca mi ha stato di grande aiuto. Per ogni scena ha voluto assicurarsi di contestualizzarmi il tutto: il quadro storico, l’ambiente, i dettagli che avrebbero stonato o meno tra disegno e racconto.” –continua – ” Man mano che parole e disegni si univano, abbiamo capito che non saremmo riusciti a immaginarci l’edizione in maniera divera. D’un tratto, ciò che era nato come sperimentale, diventava quasi necessario. Probabilmente per questo abbiamo deciso che collaboreremo ancora.Marek Hlasko è un autore polacco abbastanza conosciuto in Europa, un po’ meno in Italia; per questo il bisogno di una traduzione.” A proposito dello stile del disegno Samanta aggiunge:” Prima di questo lavoro, disegnavo su tela con colori ad olio. Per questo lavoro invece, ho disegnato su carta ed ho usato acquarello e china in bianco e nero.”

In merito ai due brevi romanzi dello scrittore polacco Marek Hłasko. La loro pubblicazione si deve solo alla traduzione di Luca Palmarini. Essi sono collegati tra di loro e sono: “La seconda uccisione del cane” e “Convertito a Giaffa”, Edizioni Il Foglio nel 2021. La seconda uccisione del cane, pubblicato per la prima volta nel 1965, narra di due amici, Robert e Jakub, che cercano di raggirare donne non più giovanissime arrivate in Israele per passare le vacanze. I due sono veri maghi della recitazione: trasformano una truffa matrimoniale in una rappresentazione teatrale di altissimo livello. Il primo crea lo scenario, il secondo (alter ego dello stesso Hłasko) recita il ruolo dell’amante passionale e melodrammatico, che finora ha perso la sua partita con il destino. All’inizio tutto sembra andare secondo i piani, ma l’arrivo del Khamsin, che fa perdere il senno agli esseri umani, complicherà non poco le cose. Nel secondo romanzo breve, Convertito a Giaffa, edito per la prima volta nel 1966, ritroviamo gli stessi due protagonisti, rimasti nuovamente al verde, che aspettano un’altra occasione per sedurre un’altra donna. Durante la stagione delle piogge, in una Tel Aviv senza turisti, nello stesso misero hotel, i protagonisti incontrano un missionario canadese e la sua giovane consorte. L’uomo è deluso per non essere riuscito a convertire nessuno alla sua fede. Robert fiuta subito una possibile truffa e vede l’occasione per far sì che Jakub perfezioni le sue capacità recitative. I due decidono così di stringere amicizia con i loro nuovi conoscenti e di mettere in scena, sempre sotto la magistrale regia di Robert, un’altra opera teatrale. Sullo sfondo dei chiari paesaggi della Terra Santa, impregnati di misticismo, Jakub mostrerà la sua intenzione di convertirsi.

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