08, Agosto, 2022

“Arte e restauro a Bucine”, il libro che disegna il museo ‘virtuale’ della Valdambra

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Domenica 3 aprile alle ore 17.30 presso il Teatro comunale di Bucine sarà presentato il volume “Arte e restauro a Bucine”, l’impresa editoriale ideata e realizzata dall’Associazione D’Arno, che si inserisce nelle attività di valorizzazione, conservazione e tutela del patrimonio artistico e culturale del territorio del Valdarno Superiore. Il volume, curato da Lucia Bencistà, Elia Bruttini e Lucia Fiaschi, è il secondo della collana Arte e restauro, inaugurata tre anni fa con l’opera dedicata al patrimonio artistico del comune di Terranuova Bracciolini e, come il precedente, sarà pubblicato a cura dell’Accademia Valdarnese del Poggio sotto la direzione editoriale di Carlo Fabbri.

“Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria – afferma Elia Bruttini – siamo riusciti a mettere a punto il progetto editoriale e portarlo a termine grazie al lavoro di oltre venti persone tra storici, storici dell’arte, i fotografi e il grafico”. Il libro presenta una serie di testi introduttivi di tipo storico e storico-artistico e la catalogazione storico-critica e di restauro delle circa settanta opere d’arte che si trovano nel territorio bucinese, dando forma ad una sorta di museo virtuale del comune di Bucine.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Bucine, che ha appoggiato fin dall’inizio il progetto editoriale e lo ha sostenuto economicamente: “Si tratta di una pubblicazione di grande pregio, sia per gli importanti e approfonditi contenuti che per il livello delle immagini”, ha commentato il sindaco Nicola Benini. Inoltre il libro gode del sostegno del Ministero della Cultura, che lo ha ritenuto meritevole di un contributo nell’ambito del bando 2021 per convegni e pubblicazioni di rilevante interesse culturale, e del patrocinio della diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro.

La presentazione di domenica pomeriggio sarà curata da Lorenzo Tanzini, professore associato di Storia medievale presso l’Università di Cagliari e presidente dell’Accademia Valdarnese del Poggio, alla presenza delle autorità istituzionali e dei curatori del volume.

Glenda Venturini
Capo redattore

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