Un borgo che torna a vivere attraverso i ricordi di chi lo ha abitato e lo sguardo di chi lo immagina oggi. È questo il cuore di “Avane a colori”, il progetto promosso dalla cooperativa Itinera C.E.R.T.A., in collaborazione con MineRadio, Arkadia, il Circolo Sociale di Castelnuovo dei Sabbioni e l’artista Elisa Pietracito.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di ricostruire la memoria collettiva dell’antico borgo abbandonato di Castelnuovo d’Avane, mettendola in dialogo con il presente e con le aspettative delle nuove generazioni. Un percorso articolato, che ha preso avvio da una “call to action” rivolta agli ex abitanti.
“Abbiamo fatto una vera e propria chiamata alla memoria – spiega Elisabetta Picchioni di Itinera C.E.R.T.A. – chiedendo agli ex abitanti del borgo di condividere immagini, documenti e racconti. Molti di questi sono stati registrati da MineRadio e saranno riutilizzati nel progetto”.
Da questo patrimonio di testimonianze ha preso forma la seconda fase: i laboratori creativi, ospitati al Circolo di Castelnuovo dei Sabbioni e aperti alla comunità. “I giovani del territorio e i partecipanti alle attività di Arkadia – racconta Elisa Carrepani, sempre di Itinera C.E.R.T.A. – hanno recuperato il materiale raccolto e lo hanno rielaborato attraverso disegni, reinterpretandolo secondo le aspettative delle generazioni future e con uno sguardo più inclusivo”.
Ne è nato un borgo ricostruito attraverso la memoria e l’immaginazione, capace di tenere insieme identità e visione. Tutto il materiale, sia quello raccolto che quello prodotto nei laboratori, confluirà anche in una pubblicazione finale. “Realizzeremo un libro miscellanea – aggiunge Carrepani – che restituirà tutto il lavoro svolto, insieme alla mostra “Riflessi d’Avane”, che rappresenta un ulteriore momento di condivisione con il territorio”.
La mostra diffusa, visitabile dal 28 marzo al 2 maggio 2026, coinvolgerà Cavriglia, Castelnuovo dei Sabbioni e le frazioni di Neri, Santa Barbara, Meleto e San Cipriano. Le opere saranno esposte nelle vetrine dei negozi e in altri spazi quotidiani, oppure accessibili tramite QR code. Un format pensato per rendere l’arte accessibile a tutti, come sottolinea l’artista Elisa Pietracito, protagonista dell’interpretazione visiva del progetto. “È stato molto bello confrontarmi con i materiali raccolti – racconta – e vedere come le fotografie e i racconti corrispondessero a quello che immaginavo della storia del territorio. Ho cercato di creare un dialogo tra le opere in vetrina, i disegni dei ragazzi, gli audio e le immagini”.
Un’esperienza che, per l’artista, è stata anche profondamente partecipata: “È stata una gioia vedere come le persone si siano appassionate al progetto, aiutandoci anche nell’allestimento e sentendosi parte del percorso”. Il valore dell’iniziativa si inserisce inoltre in un contesto più ampio di rigenerazione territoriale, sostenuto dai fondi PNRR.
“Siamo particolarmente soddisfatti – sottolinea il vicesindaco di Cavriglia Thomas Stagi – che associazioni e operatori del territorio abbiano partecipato al bando cultura legato alla rigenerazione dei borghi. Non si tratta solo di recupero edilizio, ma di una vera riqualificazione urbana, culturale ed economica”. E aggiunge: “Questo progetto restituisce un luogo a cui i cittadini sono profondamente legati, rafforzando un rapporto che è ancora oggi molto radicato”.
L’inaugurazione della mostra sarà accompagnata dalla diffusione di un video riassuntivo sui canali social del Comune di Cavriglia e sulla pagina Instagram “Avane Centrale Creativa”. Un invito aperto a tutta la comunità: riscoprire, attraverso l’arte e i racconti, un borgo che continua a vivere nelle storie di chi lo ha abitato e nelle visioni di chi lo abiterà.

