04.12.2013  16:45

Visita in incognito nel treno dei record: Rossi e Ceccarelli salgono a bordo del 6604. E trovano posto a sedere. "Ma da Figline solo posti in piedi"

di Glenda Venturini
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi insieme all'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli in una mattinata da pendolari. A sorpresa, salgono a bordo del 6604, il treno dei record di sovraffollamento. E trovano posto a sedere, anche se Rossi poi commenta: "Da Figline in effetti c'erano solo posti in piedi". Il portavoce dei pendolari Da Re: "Sorpreso, ma hanno avuto fortuna, il treno non era nelle sue condizioni peggiori"


Viaggio a sorpresa, stamani, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dell'assessore Vincenzo Ceccarelli. Che hanno passato una mattinata da pendolari nel treno più contestato delle ultime settimane: il Vivalto 6604. Loro, a dire la verità, il posto a sedere l'hanno trovato. Primo, perché stamani su quel treno, sostengono i pendolari, era meno sovraffollato del solito; secondo, perché Rossi e Ceccarelli sono saliti a Montevarchi e non alla stazione di Figline, dove puntualmente la scena è stata la stessa: posti in piedi per tutti. 

Una constatazione che, comunque, Rossi ha potuto fare di persona. E che riporta nelle poche righe di commento che ha postato sul proprio profilo facebook: "Arrivato a Firenze Campo Marte in orario. Treno sovraffollato, anche se, mi dicono, un po' meno del solito. Dalla stazione di Figline solo posti in piedi".

E poi aggiunge: "Ho incontrato la vicesindaco di Montevarchi Elisa Bertini, anche lei pendolare, e sempre casualmente il portavoce dei pendolari del Valdarno, Maurizio Da Re. Voglio fare questo giro, in incognita, nelle tratte toscane per capire e vedere direttamente pregi e difetti del trasporto regionale per poter sostenere al meglio una pressione su Trenitalia, sul rispetto degli orari, sulla fornitura dei nuovi treni, sugli interventi da realizzare per migliorare il servizio. Fino ad oggi si sono spesi miliardi per l'alta velocità e solo spiccioli per i pendolari: uno squilibrio che deve essere corretto. Questo è l'obiettivo e voglio arrivare fino in fondo". 

Immediato anche il commento del portavoce dei pendolari valdarnesi, Maurizio Da Re: "Caramba, che sorpresa, ho detto sottovoce stamani quando ho visto, per caso, Rossi e Ceccarelli a bordo del Vivalto 6604... mi aspettavo che venissero in Valdarno, ma lunedì 16 dicembre, per l'inaugurazione del Vivalto nuovo e della settimana carrozza aggiunta. Invece hanno voluto venire prima per vedere se tutto il clamore che avevamo fatto sul sovraffollamento era vero o meno! Hanno avuto pure fortuna perché stamani il treno era solo affollato e non sovraffollato, con persone in piedi ma non strette come sardine!"

"Sono riuscito a scambiare poche battute, visto che stavamo per arrivare a Campo di Marte, sul sovraffollamento e sulle interferenze dell'Alta Velocità e ho chiesto un tavolo tecnico per approfondire le possibili soluzioni, perchè RFI e Trenitalia prendono in giro! Una cosa ha detto Rossi: si potrebbe velocizzare la linea lenta per Pontassieve, così da eliminare le interferenze sulla direttissima. Io l'ho immediatamente escluso perché i tempi di percorrenza sarebbero comunque maggiori di quelli sulla Direttissima, perché così i treni regionali veloci interferirebbero con i lenti del Valdarno e della Valdisieve, perché l'uso dei regionali è previsto negli accordi sull'Alta velocità di questi ultimi 20 anni, perché l'uso della Direttissima è un diritto del Valdarno acquisito durante la sua costruzione". 
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
Il commento di Brogi (Pd)
In merito alla situazioni dei trasporti ferroviari per i pendolari toscani, interviene anche Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd. "Lo chiameremo il paradosso di Trenitalia. I pendolari aumentano e gli investimenti diminuiscono. C’è bisogno di trasporto pubblico, ma si sente parlare solo di tagli. Le linee ferroviarie regionali sono quelle evidentemente più utilizzate da lavoratori e studenti e però Trenitalia continua ad investire sproporzionalmente sull’alta velocità: ci sono tre milioni di pendolari nel nostro Paese che utilizzano le linee regionali e 100 mila fruitori dell’alta velocità. Tutto questo a fronte di investimenti che sono inversamente proporzionali alla logica dei numeri e anche a quello delle stagioni, poiché nelle carrozze c’è freddo d’inverno e caldo in estate. Oggi anche il presidente Rossi e l’assessore ai trasporti Ceccarelli hanno preso il treno delle 7.08 dalla stazione di Montevarchi; un treno che è sicuramente tra i più utilizzati dai pendolari. Devo dire che sono stati fortunati, perché se prendevano quello successivo sarebbero arrivati con 42 minuti di ritardo. Il Valdarno e la Toscana hanno migliaia di cittadini che ogni giorno si spostano grazie al trasporto su ferro, ma su queste tratte Trenitalia investe solo spiccioli, mettendo la fetta più grossa a disposizione dell’Alta velocità. Questo mi pare semplicemente incompatibile con la realtà. Proprio questa mattina, abbiamo discusso una mozione per chiedere maggiore attenzione sulla qualità del servizio sulla linea Arezzo-Firenze; assicurarsi che il contratto di servizio venga rispettato a pieno e che si risolvano finalmente le problematiche della tratta, in particolare riguardo alla risoluzione delle criticità più volte segnalate: climatizzazione e riscaldamento delle carrozze, manutenzione della flotta, sovraffollamento, interferenze con i treni ad alta velocità e relative attese per la percorrenza della linea Direttissima".
Più di una settimana fa
Il commento di Mugnai (Pdl)
"Fortunati Rossi e Ceccarelli, perché il 6604 stamani era anche in orario". Così Stefano Mugnai, consigliere regionale PdL e pendolare della tratta Arezzo-Valdarno-Firenze. "Se la buona sorte ha accompagnato governatore e assessore, meno fortuna hanno avuto i pendolari che oggi, sempre sulla stessa tratta, intendevano prendere il treno 3152 diretto a Firenze Santa Maria Novella e che passa dal Valdarno intorno alle otto: 50 minuti di ritardo, nonostante gli annunci ne indicassero 35. La conseguenza, oltre all’inevitabile ritardo con cui è iniziata la giornata lavorativa e di studio di centinaia di aretini e valdarnesi – prosegue Mugnai – è stata che il treno successivo, l’11682, che fra l’altro aveva alcune vetture con il riscaldamento spento, è stato preso d’assalto anche da coloro che avrebbero preso il convoglio precedente: una sorta di frigorifero su rotaia riscaldato in parte solo dall’effetto 'capannuccia' delle tante persone ammassate. Insomma un nuovo viaggio delle speranza. Siamo solo al mercoledì, ma la settimana ha già regalato ritardi record ai pendolari di questo tratta: lunedì il treno 6726 diretto a Santa Maria Novella era dato con 100 minuti di ritardo. Il paradosso è che sempre questa settimana la Regione ha pubblicato i dati sul bonus per i ritardi nelle varie tratte regionali relativi a ottobre: ebbene nonostante i disagi che anche ad ottobre i valdarnesi e gli aretini hanno subito, questa tratta è risultata una delle migliori, registrando un coefficiente lontanissimo da quello previsto per vedersi riconosciuto il bonus. Una vera beffa".
Più di una settimana fa
Il M5s denuncia: su altri treni anche un malore
Mentre il 6604 riceveva la visita di Rossi e Ceccarelli, su altri treni dei pendolari si registravano ritardi, sovraffollamenti e anche un malore. La denuncia è del Movimento 5 stelle di Montevarchi: "Stamani mattina il Treno 3152 Foligno-Firenze è arrivato con 42 minuti di ritardo. Il treno precedente, l'11668 Arezzo-Firenze, era talmente strapieno da far venire un malore ad un giovane costretto a sostare negli scalini delle porte nella tratta Valdarno-Firenze. Il Movimento 5 stelle di Montevarchi invia una vigorosa protesta sia alla Regione Toscana che a Trenitalia e si riserva di intraprendere democratiche ma dure azioni di lotta nel caso in cui tale situazione continui a perdurare, non ultima quella dell'invito al boicottaggio dei treni Frecciarossa".

Cronaca

 
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