29.06.2017  12:00

Via libera all'unanimità al Regolamento sul gioco d'azzardo, il Consiglio di Figline e Incisa accoglie la proposta di Anci

di Glenda Venturini
Si tratta del Regolamento stilato da Anti Toscana e proposto a tutti i comuni del Valdarno, nell'ambito di un percorso avviato dal gruppo ValdarnoNoSlot e portato avanti dalla sindaca di Pergine Simona Neri. Il Consiglio di Figline e Incisa si era già impegnato, a gennaio 2016, ad approvare questo pacchetto di norme che disciplinano il gioco d'azzardo per combatterne la diffusione e il rischio di dipendenze


Limitazioni all'apertura di nuove sale per il gioco d'azzardo, con la creazione di un 'cordone' di sicurezza intorno ai luoghi sensibili; prevenzione e informazione; interventi per sostenere i soggetti ludopatici e le famiglie a rischio. Sono alcuni degli strumenti contenuti nel "Regolamento per l'esercizio del gioco lecito" approvato ieri con voto unanime dal consiglio comunale di Figline e Incisa: un altro comune del Valdarno che si unisce, dunque, all'elenco di quelli che lo hanno già introdotto. 

Già a gennaio 2016 il Consiglio comunale di Figline e Incisa aveva approvato all’unanimità una mozione presentata dal Pd al fine di creare un regolamento sul gioco lecito, anche su indicazione di Libera Valdarno. Di pari passo Anci Toscana ha istituito ufficialmente il tavolo per le ludopatie composto da tecnici e sindaci e guidato dalla prima cittadina di Pergine Simona Neri, allo scopo di redigere un regolamento condiviso e adattabile ad ogni realtà comunale.

Il regolamento è valido per le nuove aperture e le nuove installazioni di apparecchi da gioco, come slot machine, video poker, video lottery, centri scommesse ed è una delle prime risposte concrete per la prevenzione del gioco “problematico”,  per la promozione del gioco responsabile e per il contrasto al rischio di diffusione sul territorio dei fenomeni di dipendenza e per la salvaguardia del centro storico cittadino, tutela del contesto urbano e della sicurezza. Il Comune di Figline e Incisa Valdarno ha inserito nel regolamento ulteriori luoghi sensibili dai quali si dovrà rispettare la distanza minima di 500 metri per aprire nuovi centri scommesse o installare nuovi apparecchi che prevedono la vincita di soldi: si tratta di locali di proprietà comunale, oratori, biblioteche, musei, giardini pubblici, ospedali, centri si recupero, case di cura, strutture ricettive, banche e bancomat e ovviamente scuole.

Massima attenzione anche al decoro nei centri storici e al divieto di qualsiasi forma di pubblicità. Il regolamento, infine, sancisce formalmente la collaborazione tra istituzioni: le persone con problemi di ludopatia che si avvarranno dei servizi sociali del Comune, infatti, avranno l’obbligo di seguire un percorso con il Serd della Azienda sanitaria.

“Un passo concreto per contrastare qualsiasi forma di gioco che metta a rischio la salute dei cittadini e le famiglie più deboli - ha commentato l’assessore alle Politiche sociali, Ottavia Meazzini - ringrazio Libera Valdarno per l’attività di sensibilizzazione che ormai da molto tempo svolge sul territorio, ma anche Anci, le istituzioni sanitarie e il Consiglio comunale per aver mostrato sensibilità su un tema che rappresenta un problema per centinaia di famiglie anche nella nostra città. Parlarne e promuovere la conoscenza del fenomeno è il primo passo: nei prossimi mesi ci saranno altre azioni concrete, come un’iniziativa pubblica con Simona Neri, la predisposizione di linee guida da parte di servizi sociali e Serd per sensibilizzare i cittadini e un progetto per educare al tema gli studenti delle scuole del territorio, coinvolgendoli nella creazione di un logo che rappresenti il contrasto alle ludopatie”.

 

Economia / Sociale

 
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